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Programma
di legislatura 2009-2014 Comune di Campiglia Marittima
Lista
“Campiglia Democratica”
Candidato
Sindaco: Rossana Soffritti
Premessa politica
“Campiglia Democratica” è la coalizione
politica di cento sinistra che si candida alla guida del comune di Campiglia
Marittima, è costituita dal Partito Democratico, Comunisti Italiani, Italia
dei Valori, Partito Socialista, Vendoliani, Verdi,
ed Indipendenti di sinistra.
Campiglia Democratica vuole continuare a
rappresentare nel nostro territorio comunale quei valori di civiltà
democratica che trovano nella nostra Costituzione Repubblicana la loro
massima espressione. Valori nati dalla lotta partigiana e dall'antifascismo
che costituiscono tutt'oggi il
cardine della nostra unità nazionale.
Lanciamo nella nostra realtà comunale una proposta
di governo solida e ampiamente discussa, che vuole farsi carico dei problemi
reali dei cittadini mantenendo aperto quel dialogo e quel contatto diretto
attraverso il quale il Comune rappresenti per ciascuno di noi l'Istituzione
vicina alle esigenze, ai bisogno ed alle difficoltà quotidiane.
Campiglia Democratica raccoglie la tradizionale
esperienza di buon governo del territorio comunale,
mantenendo quella visione unitaria
che ha fatto della Val di Cornia uno degli esempi di coordinamento e
di razionalizzazione delle risorse a livello nazionale. Il nostro programma
amministrativo nasce quindi dalle esigenze di sviluppo e di tutela del
patrimonio territoriale e si lega
ad una visione complessivamente condivisa e sostenuta delle azioni di
governo da intraprendere anche nel rapporto con gli altri comuni della Val
di Cornia.
Vogliamo consolidare una reale difesa del nostro
modello di vita, del nostro ambiente e delle nostre potenzialità economiche
per costruire nuove opportunità di sviluppo, di fruibilità del territorio
e di sicurezza sociale. Accettiamo così la sfida dei tempi che vede un
veloce mutamento degli scenari sociali ed economici, compiendo quelle scelte
di governo indispensabili in una società progredita. Queste scelte dovranno
tenere conto di una costante attenzione alla crescita culturale nel
territorio che consolidi l'alto livello raggiunto nei rapporti e nella
integrazione sociale, mettendo a
disposizione dei nostri centri abitati la massima potenzialità per il
benessere comune. Guardiamo così ad una società comunale che sappia
sfruttare le potenzialità di crescita che si presentano, riferite ad un
solido modello culturale che mantenga una visione aperta nei rapporti
sociali. Rivendichiamo le nostre tradizioni culturali di equità, di laicità
e di solidarietà.
Abbiamo di fronte a noi sfide importati per
riequilibrare un modello di sviluppo che vede la valorizzazione dei beni
primari, acqua, energia, territorio come valori da difendere. Campiglia
Democratica si propone in questa responsabilità di governo per consolidare
il nostro benessere sociale ed il nostro modello di relazioni.
Urbanistica,
assetto del territorio, infrastrutture, lavori pubblici
Pensare
al governo del territorio comunale per i prossimi cinque anni, con un occhio
che superi questo periodo relativamente breve, significa aver chiara la
complessità che caratterizza il Comune di Campiglia Marittima, le sue
risorse, le sue criticità e progettare una serie di azioni che
riqualifichino complessivamente l’esistente proiettandosi, al tempo
stesso, verso nuove opportunità di sviluppo per migliorare la qualità del
vivere nel nostro territorio. I principi ispiratori della pianificazione del
territorio si riconoscono nella tutela di tutte le risorse esistenti, che
abbiamo solo in prestito dalle generazioni future, nell’utilizzo
democratico e solidale delle stesse, nella riqualificazione e valorizzazione
del grande e variegato patrimonio costituito dalle risorse naturali, dai
centri urbani, dalle emergenze architettoniche e monumentali.
Le infrastrutture
Una rete
infrastrutturale adeguata è indispensabile ad una ottimale fruizione del
territorio, alle relazioni tra la popolazione e al suo collegamento con il
resto del mondo, per gli scambi culturali ed economici.
Nell’ambito
della Val di Cornia, Venturina rappresenta uno strategico snodo
infrastrutturale per la sua posizione baricentrica. A sostegno del sistema
di mobilità il Piano Strutturale unico della Val di Cornia e il Regolamento
Urbanistico, in fase di elaborazione, prevedono:
- il
collegamento viario tra
la Stazione
di Campiglia con il porto di Piombino tramite il completamento della s.p. n.
398;
- il
completamento autostradale del corridoio tirrenico nel tratto Grosseto –
Civitavecchia, il cui progetto include la realizzazione della “bretella di
Venturina” con l’adeguamento di via delle Caldanelle, il prolungamento
di via dell’Aeroporto fino alla Stazione e il relativo sovrappasso
dell’autostrada, la rotonda in uscita dalla variante per una migliore
intersezione con l'ingresso a Venturina e la zona artigianale della Monaca.
In questo contesto, l’analisi della mobilità urbana segnala la necessità
della razionalizzazione di alcune intersezioni stradali, quasi tutte
concentrate sull’asse della vecchia Aurelia e su via dell’Aeroporto;
- il
potenziamento del sistema ferroviario con al centro
la Stazione
di Campiglia quale elemento strategico per i collegamenti con
l’entroterra, Piombino e l’Isola d’Elba. In quest’ottica occorre
potenziare i collegamenti, riqualificare i servizi della stazione
ferroviaria, realizzare parcheggi, nuove strutture per l’accoglienza dei
viaggiatori; si ritiene indispensabile organizzare un servizio di
navetta/metropolitana leggera Campiglia – Piombino in sinergia con
bus/navetta Campiglia Stazione/ Centri limitrofi. Insomma,
la Stazione
di Campiglia dovrà diventare una
“porta per il turismo e per l’industria” al centro di qualcosa di
diverso e innovativo che una volta per tutte sia davvero
l’interconnessione tra gomma e rotaia per
la Val
di Cornia e l’Isola d’Elba. Tra i servizi si ritiene anche opportuna la
realizzazione di un’area di sosta autogestita per i mezzi pesanti in modo
da liberare le zone urbane dalla loro sosta prolungata, considerato il fatto
che il settore degli autotrasporti ha nel nostro comune un particolare peso
ed il numero dei mezzi è molto elevato.
La viabilità
Su tutto
il territorio comunale e in particolare nei centri abitati occorre
proseguire nel programma di riqualificazione complessiva della viabilità
comprendente il rifacimento di strade, marciapiedi, illuminazione, reti
tecnologiche, individuazione di aree destinate a parcheggio. Per Campiglia,
soprattutto in estate, potrà essere utile destinare un adeguato numero di
parcheggi riservati ai residenti in prossimità delle loro abitazioni e la
previsione di soluzioni di regolamentazione della mobilità, eventualmente
anche con piccoli interventi per aree di sosta, che assicurino una buona
capacità di parcheggio nel periodo estivo.
Le piste ciclabili
La
bicicletta rappresenta una concreta alternativa, ecologica e salutare
all’auto, è inoltre il mezzo ideale per pedalate turistiche e ricreative.
La realizzazione di piste ciclabili è già prevista in varie zone di
Venturina e dovrà essere implementata ovunque sia possibile in modo da
consentire davvero una fruibilità più ampia nella vita quotidiana e una più
estesa possibilità di utilizzo ai fini turistici e ricreativi.
I centri urbani
Immaginando
una riqualificazione complessiva dei centri urbani occorre valorizzarne le
specificità e mitigarne gli eventuali disagi.
Campiglia
Il centro
storico di Campiglia si offre nella sua naturale bellezza, conservata senza
alterazioni per oltre mille anni, lungo un percorso di costante evoluzione.
Si deve quindi porre l'accento sul tema della conservazione e della tutela
architettonica del nucleo antico del paese, salvaguardando storia e vita al
tempo stesso, per un paese da vivere tutto l’anno.
Sul versante della conservazione dei beni storici ed architettonici
risulta fondamentale lo strumento
del regolamento edilizio per il Centro Storico, necessario per dare forza
alla qualità dei restauri secondo i caratteri storicizzati del patrimonio
edilizio. Obiettivo ambizioso è quello della pulizia delle facciate degli
edifici storici dalle stratificazioni impiantistiche a vista, e la
definizione di iniziative che incentivino il restauro delle facciate stesse.
Ma è anche indispensabile individuare meccanismi di consolidamento della fragile
struttura commerciale di vicinato, anche attraverso la conservazione degli
usi non residenziali all’interno delle mura storiche. E’ senza dubbio
necessario prevedere una piccola area artigianale per consentire
l'insediamento di attività produttive. Per le potenzialità turistiche, che
Campiglia ha via via incrementato negli ultimi anni, si devono prevedere
forme di ricettività alberghiera e altre forme di ospitalità oggi definite
come ricettività diffusa, che possano inserirsi ove possibile, integrandosi
in un sistema mare – terme – collina dove Campiglia rappresenta anche
la Porta
d’accesso al Parco di San Silvestro. In tal modo si potrà dare impulso
all’economia e incentivare la residenza di giovani coppie che potranno
esserne attratte anche per la qualità dell’offerta formativa per bambini
e ragazzi (scuola materna, scuola elementare, ludoteca, servizio di
scuolabus per la scuola media, impianti sportivi) e per la presenza di
strutture quali il centro civico Mannelli, il Teatro dei Concordi, il
Poliambulatorio che recentemente è stato dotato anche del servizio di
odontoiatria e ortodonzia infantile).
Venturina
Devono
essere rafforzate le condizioni per una riqualificazione del tessuto urbano
ed edificato di Venturina già avviate negli ultimi anni. Il tema della
riqualificazione riguarda diffusamente il tessuto urbano esistente dove
l’aspetto prevalente della riprogettazione architettonica delle nostre
case si deve coniugare con il nuovo disegno della trama viaria, degli spazi
verdi e di relazione.
Questa
riqualificazione deve stimolare l’individuazione di un nuovo tratto
identitario fatto, oltre che di buona architettura, di luoghi per la
socialità, di nuove immagini e nuovi colori, dove il
cittadino riesca a proiettare la propria aspettativa di vita pubblica e con
essa possa contribuire al decoro e al mantenimento dei luoghi del vivere con
un rinnovato senso civico e di appartenenza.
In questo
nuovo tratto distintivo si inserisce il disegno urbano con cui si immaginano
due porte d’ingresso a Venturina: a Nord viene individuata l’area che
parte dal Parco Termale fino a raggiungere il parco dei Laghetti e di Tufaia
e all’interno della quale potrà essere garantita la fruibilità pedonale
e ciclabile; a Sud si dovrà pensare ad una caratterizzazione in relazione
alla nuova intersezione tra via Indipendenza
e la strada
398. In
mezzo a questi due ingressi, sull’asse di via Indipendenza si
progetteranno nuovi spazi pubblici e si potrà rafforzare il centro
commerciale naturale.
L’immagine
urbana si caratterizza e qualifica attraverso la presenza e la
razionalizzazione di spazi ed edifici pubblici, in primo luogo occorre una
riflessione sull’edilizia scolastica e sulla sua distribuzione. Oggi essa
a Venturina è caratterizzata da una distribuzione frastagliata e da una
carenza di spazi. Per questo un’analisi più approfondita ha suggerito la
necessità di concentrare gli edifici scolastici in due poli individuabili
nella scuola media Carducci e nel complesso scolastico Altobelli che dovrà
divenire un vero e proprio campus scolastico per la scuola dell’infanzia e
la scuola primaria: qui, attraverso la realizzazione di nuovi edifici,
potranno confluire sia la scuola Marconi che alcune aule di scuola materna
provvisoriamente allestite nell’ex Ispia di via Cerrini. Tale soluzione
prevede anche la dotazione di servizi a supporto dell’attività didattica
e consente notevoli economie gestionali a cominciare dal costo del servizio
di scuolabus. Si ritiene utile individuare un collegamento pedonale
riconoscibile tra i due poli scolastici
anche attraverso un semplice richiamo visivo orizzontale e/o
verticale.
L’edificio
Marconi e le sue pertinenze hanno un importante valore storico
architettonico per cui si ritiene necessario creare una maggiore
interrelazione con il tessuto urbano circostante valorizzando come spazio
pubblico la zona antistante l’edificio. Si potrebbero inoltre creare i
presupposti per il ritorno della storica piazzetta del mercato su via
Indipendenza per fornire un ulteriore punto di attrazione ed aggregazione
all’interno della Ztl.
Considerato
che da anni a Venturina non esistono locali per il tempo libero, soprattutto
per i giovani, si ritiene opportuno inserire nel regolamento urbanistico la
previsione di una discoteca.
Si dovrà
altresì pensare a restituire dignità ed adeguare quelle strutture
pubbliche destinate ad attività culturali e sociali di particolare rilievo.
In questo senso si pensa all’adeguamento e riqualificazione o anche al
rifacimento della Sala della Musica dove si concentra una serie di attività
ormai consolidate, quali la scuola di musica, che necessitano di maggiori
spazi per la didattica.
Poiché
la posizione del cimitero di Campiglia non permette ulteriori ampliamenti a
causa della franosità del terreno collinare su cui è situato, il
Regolamento Urbanistico dovrà individuare a Venturina un'area da destinare
ad un nuovo cimitero.
Cafaggio
Questa
frazione negli anni più recenti ha visto un sensibile sviluppo senza
perdere la sua natura di piccolo borgo e il rapporto con il territorio
aperto. In particolare, per Cafaggio si prevedono la sistemazione del parco,
il rifacimento delle strutture in esso inserite, il potenziamento
dell’illuminazione pubblica.
Le Frazioni
I piccoli
centri abitati di Lumiere, Palmetello e Banditelle, disseminati nel
territorio comunale, rappresentano un tratto importante nell’identità del
nostro comune. Per essi è prevista una generale riqualificazione e/o
manutenzione.
La Fiera
Oggi
interamente di proprietà del
Comune di Campiglia Marittima, il patrimonio dell'area fieristica deve poter
essere sfruttato nella prospettiva di ancor maggior vivacità e migliore
legame con la realtà urbana. Quegli spazi devono assolvere alla loro
destinazione principale di ambito fieristico attrezzato e strutturato nella
nostra zona prevedendo l’incremento delle manifestazioni. Ma devono anche
rinnovare la relazione con i cittadini e con gli operatori economici e
sociali del territorio, studiando un nuovo progetto, condiviso con la città,
che possa accogliere funzioni pubbliche da esercitare al suo interno.
Pensiamo ad esempio all’installazione di strutture a pavimento per lo
svolgimento di attività ludico sportive nei periodi in cui non si svolgono
manifestazioni fieristiche.
Le politiche abitative
L’edilizia
convenzionata trova ampio spazio sul nostro territorio per agevolare
l’accesso all’abitazione. L’area Peep di Venturina, interconnessa con
il Programma Integrato d’Intervento (PII) di via Cerrini, già in corso di
realizzazione, prevede un importante intervento di realizzazione di edilizia
residenziale pubblica convenzionata. Già in costruzione 70 alloggi, si
prevede di realizzarne ulteriori 50 nei prossimi anni acquisendo aree
dell’ex Campo di aviazione. Questi 50 alloggi potranno, a seconda delle
esigenze prevedere tutte e tre le tipologie ERP: sovvenzionata, agevolata e
convenzionata.
Il territorio aperto
Valorizzazione
della produzione agricola e presidio ambientale
La
tutela delle campagne per favorire principalmente la vocazione agricola
delle nostre aree aperte passa anche dalla regolamentazione dell'utilizzo
del patrimonio esistente. Nell'ultimo decennio il giusto favore accordato ad
una politica del recupero ha consentito che il nostro patrimonio, molto
spesso degradato, fosse riportato ad una valorizzazione e ristrutturazione
che hanno cambiato il volto della campagna toscana. Oggi è necessario
pensare a regolare la pressione urbanistica che a lungo termine potrebbe
portarci a problemi di carico urbanistico e di eccessiva trasformazione
della campagna. Essa non dovrà diventare luogo esclusivo di residenza
turistica, ma vi si dovrà favorire lo sviluppo delle attività agricole e
di una residenza più stabile.
I parchi archeologici e i parchi urbani
Il
Sistema dei Parchi della Val di Cornia all’interno del quale è inserito
il Parco Archeominerario di San Silvestro, é ormai riconosciuto come
modello da prendere ad esempio per la gestione dei beni archeologici e
naturalistici. Molto è stato recuperato, realizzato, valorizzato in questi
anni; molte ancora sono le ricchezze e le opportunità che questa realtà può
offrire nel prossimo futuro.
La Società
dei Parchi deve continuare ad essere recettore e promotore di studio della
storia e dell'archeologia. Le relazioni intraprese con varie Università
devono servire a fare di un simile patrimonio un luogo dove si promuova la
ricerca scientifica e si creino occasioni di scambio culturale.
La nostra
società deve impegnarsi a fondo per divulgarne la conoscenza ai nostri
ragazzi, perché già da bambini
riconoscano i valori della propria terra.
Sarà
necessario proseguire negli investimenti per l’implementazione delle aree
di parco e per il recupero dei beni ancora non fruibili, in generale
dovranno essere previsti investimenti per recuperare e rendere fruibile la
parte “sotterranea del Parco di San Silvestro”: il Pozzo Earle, un pozzo
minerario dei primi del ‘900, una volta recuperato e reso visitabile sarà
un altro elemento importante del parco, che consentirà ai visitatori di
scendere nel cuore della miniera fino a cinquanta metri di profondità e
collegarsi ad un'altra galleria già visitabile.
La
valorizzazione e il completamento del Parco comprendono l'acquisizione alla
proprietà pubblica, il recupero e la messa in sicurezza del Villaggio
Etruscan Mines, un vero e proprio sito industriale dell'inizio del '900,
nonché dei Fornelli di Monte Rombolo, un rarissimo esempio di coltivazione
a impatto visivo nullo grazie ad un intelligente sistema di ingegneria
mineraria.
Nel Piano
Strutturale il sistema dei parchi è stato ricondotto sotto un'unica UTOE
per tutti i Comuni sottolineando l'omogeneità e la correlazione esistente
tra queste aree. Saranno individuati dei “corridoi ecologici” e
ambientali di collegamento tra tutte le aree tra cui l'ambito del Fiume
Cornia e altri corridoi che tutelino la relazione tra le colline e il mare.
Per
quanto riguarda i parchi urbani e le grandi aree verdi si prevede una
riqualificazione complessiva ricercando un’armoniosa e funzionale
relazione con il contesto circostante.
Il verde partecipato
Negli
ultimi anni si è assistito ad una notevole crescita delle aree verdi urbane
che hanno reso più complessa la gestione da parte del comune, soprattutto
laddove si trovano situazioni puntiformi e distribuite nel tessuto
abitativo. Del resto sempre maggiori segnalazioni giungono dai cittadini che
chiedono non solo maggiore cura, ma
spesso danno anche la disponibilità ad un coinvolgimento diretto nella
piccola manutenzione ordinaria degli spazi verdi. Da questo nasce l’idea
di lanciare un progetto specifico che permetta di avere un maggiore contatto
e collaborazione tra cittadini che condividano uno stesso interesse e
obiettivo: quello di migliorare l’aspetto del proprio paese.
Le aree critiche – un’opportunità per rinnovarsi
L’espandersi
e il qualificarsi dei centri urbani, in particolare di Venturina, hanno
portato all’inglobazione nel tessuto urbano di aree di piccola e media
impresa che oggi risultano impattanti con il contesto edilizio e con le sue
funzioni. Per questo si ritiene opportuno creare, attraverso il regolamento
urbanistico, le condizioni necessarie per la delocalizzazione di queste
realtà produttive - importanti per l’economia ed il lavoro locale – in
aree adeguatamente attrezzate quali i PIP.
Le aree
in tal modo liberate dovranno essere progettate in modo da
garantire la presenza di ampie aree verdi e spazi pubblici di
aggregazione, aperti e non, che aggiungano valore alla qualità urbana
dell’area riprogettata e dell’area circostante, precedentemente
penalizzata dalla presenza di attività inadeguate.
Elenco dei principali lavori pubblici dei prossimi 5
anni
Per il centro capoluogo
-
Ampliamento del Cimitero di Campiglia;
-
Restauro della Pieve di San Giovanni;
-
Realizzazione di un percorso pedonale sopra Piazza Gallistru
di accesso al centro storico;
-
Riqualificazione dell'ingresso e del parcheggio del cimitero
di Campiglia;
-
Sistemazione del bivio per Cafaggio e realizzazione area verde
attrezzata;
-
Riqualificazione ingresso nord al capoluogo con sistemazione
del parcheggio e dell’area verde esistenti e realizzazione di un percorso
pedonale di accesso al centro storico;
-
Ristrutturazione edificio ex Macelli a Campiglia;
-
Razionalizzazione della sosta lungo la strada per Sassetta
(via dell’Annunziata);
-
Vecchia via delle Fonti
-
Restauro delle “Porte “
Per Venturina
-
Riqualificazione di viale del Popolo con realizzazione di
pista ciclabile;
-
Realizzazione nuovi svincoli a rotatoria (via della Monaca
altezza SR 398; via Indipendenza angolo via dell’Aeroporto; viale delle
Terme angolo via Fenoglio; via dell’Aeroporto angolo via Don Sturzo; via
dell’Aeroporto altezza ingresso COOP)
-
Rifacimento marciapiedi e abbattimento barriere
architettoniche: via Dante Alighieri, quartiere di Tufaia, via Aurelia sud;
-
Ampliamento zona produttiva di Campo alla Croce;
-
Ampliamento zona produttiva
La Monaca
;
-
Realizzazione nuova rete fognaria zona sud di Venturina;
-
Risanamento rete fognaria, eliminazione allacci abusivi;
-
Rifacimento ponte su via Cerrini, allargamento fosso
Corniaccia, realizzazione vasca di espansione;
-
Sala della Musica, Risanamento della struttura e ampliamento
della scuola di Musica
-Piscina
con il projet financing
Frazioni
-
Riqualificazione generale
Lavoro,
Modello Istituzionale, Partecipazione, Bilancio, Rapporti con
la Pubblica Amminstrazione
La
profonda crisi che sta colpendo la nostra economia sta generando una nuova
emergenza economica e sociale: quella che soffrono le famiglie che si
avvicinano sempre di più alla soglia della povertà. Nonostante l’origine
della crisi possa risalire alla condotta sconsiderata e speculativa della
finanza internazionale, le vittime di tale crisi non hanno confini
geografici. L’Italia è nel pieno di una crisi economica straordinaria il
cui impatto sociale è già pesante e si preannuncia ancor più duro per i
mesi futuri. Migliaia di lavoratori, precari e non, rischiano di trovarsi
senza salario e senza alcuna rete di protezione sociale. Le piccole e medie
imprese sono sempre più in difficoltà, soffrono la stretta creditizia e in
numero crescente sono costrette e sospendere le loro attività. I cittadini
sono dominati da un sentimento di timore e di incertezza per il futuro, da
una crescente difficoltà economica a causa di mancati introiti e dei
risparmi che si stanno affievolendo.
Lavoro
In questo
clima, anche il nostro territorio risente pesantemente della crisi ed in
particolare della crisi della grande produzione
industriale, per superare la
quale occorre riportare il lavoro al centro dell’attenzione
e della considerazione quale
elemento fondamentale di progresso, sviluppo e
realizzazione umana e
sociale, creando le condizioni
per contrastare fenomeni di illegalità e sfruttamento (lavoro nero) che
ancora esistono.
Per
spezzare la spirale della recessione è fondamentale incrementare le risorse
da destinare agli investimenti pubblici e allo stato sociale creando nuova
occupazione che aumenta la domanda di
beni e servizi ridando slancio all’economia. A livello locale potremo
contribuire al raggiungimento di
questo obbiettivo con scelte di programmazione che il comune può compiere
per favorire e incoraggiare, in modo coordinato con gli altri
comuni del comprensorio, lo sviluppo delle attività produttive
(piccola e media impresa, agricoltura, turismo ecc.). Queste scelte
dovranno essere sviluppate in
un quadro di sostenibilità e di
compatibilità con le risorse
disponibili sul territorio (acqua, energia, paesaggio, ambiente ecc.)
assicurando nel contempo una crescita parallela della qualità della vita.
Ovviamente, per quanto possa essere grande, lo sforzo che si può fare a
livello locale non sarà sufficiente a fermare la crisi. Per questo sarebbe
indispensabile che anche lo Stato fosse animato dalla stessa volontà
non solo intervenendo direttamente, ma consentendo quantomeno agli
Enti locali virtuosi, sempre rispettosi dei vincoli imposti dal patto di
stabilità come il Comune di Campiglia, di poter liberare le risorse
accantonate e che la legge vigente impone di non utilizzare.
In questo
modo si libererebbero maggiori risorse da destinare alla realizzazione di
opere pubbliche, infrastrutture e altri interventi capaci di stimolare lo
sviluppo del territorio e delle comunità amministrate.
Per
questa via anche il Comune di Campiglia può dare un contributo
significativo alla ripresa economica nel rispetto dei principi di solidarietà
e legalità che non ha mai
mancato di fare propri.
Assetto Istituzionale
L’esigenza
di ammodernare
la Pubblica Amministrazione
è stata avvertita da molti anni nel corso dei quali è stato avviato un
processo di riforma che è ancora lontano dalla sua conclusione. La necessità
di fondo è quella di mettere in grado la pubblica amministrazione di dare
risposte tempestive, soddisfacenti ed adeguate alle istanze che provengono
dalla società investita in modo
irreversibile dai veloci processi di cambiamento imposti dalla
globalizzazione. Purtroppo le risorse disponibili a livello locale per far
fronte a questa esigenza sono sempre più
esigue: i trasferimenti dello stato vengono ridotti insieme agli spazi di
autonomia impositiva; la possibilità di utilizzare la leva fiscale e
tariffaria può risultare
improponibile visto
l’impoverimento determinato dalla crisi.
Comunque,
le risposte a livello locale che
in questi anni sono state date nel senso dell’ammodernamento,
dell’economicità e dell’efficienza amministrativa, mantengono ancora
la loro validità ed è necessario proseguire questo percorso.
Va in
questo senso la volontà degli Enti locali del comprensorio di voler
istituire un soggetto nuovo,
l’Unione dei Comuni, un Ente Pubblico che, dotato di personalità
giuridica, potrà attrarre autonomamente finanziamenti
statali e regionali e potrà gestire
direttamente con criteri di omogeneità
le attività amministrative ed i servizi che gli verranno delegati
realizzando economie di scala e
livelli di competenza e di efficacia difficilmente
raggiungibili dai singoli comuni.
Esso
costituirà davvero lo strumento con cui
i cittadini e le amministrazioni locali potranno governare il
territorio nel suo complesso attorno ad un progetto comune che promuova la
crescita civile ed economica della collettività. Questo
non mortifica ma esalta l’autonomia degli Enti che vi partecipano
visto che potranno esprimersi compiutamente ad un livello più
elevato.
Tale
soggetto rappresenta l’evoluzione naturale del Circondario che costituisce
una significativa esperienza nel campo del rapporto e del coordinamento
delle politiche dei Comuni del comprensorio.
Nato in
prima battuta soprattutto per gestire in maniera associata funzioni in
materia di Urbanistica in cui vanta risultati di notevole rilievo ( SIT,
cartografia, regolamento edilizio unico, piani attuativi e strutturali,
valutazioni di impatto ambientale, vincolo
idrogeologico ecc.), svolge inoltre attività delegate dalla Provincia e dai
Comuni in materia di lavoro (orientamento e formazione), agricoltura,
gestione dei parchi e delle aree protette, ufficio espropri, relazioni
sindacali, protezione civile, cultura e beni culturali, sportello unico
delle attività produttive, servizi informatici e telematici ecc..
Inoltre,
sempre nell’ottica di miglioramento del servizio offerto al cittadino, sarà
importante ripensare l’organizzazione del lavoro della Pubblica
Amministrazione proiettata al raggiungimento di un alto livello di customer
satisfaction (soddisfazione
del consumatore-utente) passando anche dalla motivazione di chi lavora,
perché è anche con il senso di appartenenza all’azienda Comune che si
ottengono risultati di più alto livello.
Riteniamo
che i metodi populisti proposti
dal Governo non rappresentino una soluzione e che strategie organizzative
basate sulla condivisione e non sulla repressione del personale
possano essere una concreta possibilità di miglioramento del
servizio offerto ai cittadini.
A tal proposito, è utile
ricordare la positiva esperienza delle società partecipate nella gestione
di attività e servizi a carattere imprenditoriale quali la farmacia, la
fiera, la raccolta e lo smaltimento rifiuti e dell’acqua potabile.
Tuttavia, norme di recente
emanazione, hanno imposto ai Comuni, di esercitare e formalizzare il
controllo su queste società in modo analogo a quello esercitato sui propri
uffici, con la conseguente impossibilità di affidare
direttamente alle società partecipate la gestione dei servizi.
Giova, altresì, ricordare
l’attenzione al perseguimento dell’interesse pubblico quale principio
ispiratore dell’Amministrazione Comunale nel momento in cui è stata
decisa l’acquisizione dell’area fieristica.
E' necessario che il futuro di
quest'area, frutto del pensiero e del lavoro di tante persone e dello sforzo
del Comune di renderla interamente patrimonio pubblico, sia affidato alle
nostre scelte.
Relazioni con i cittadini e politiche della
partecipazione
La
partecipazione dei cittadini all’attività di governo del Comune è un
elemento di vita democratica indispensabile per far corrispondere
al meglio l’attività dell’Ente alle necessità della collettività.
La
partecipazione nel corso del mandato amministrativo si concretizza nella
reciproca informazione e nel confronto continuo fra il comune i cittadini e
le istanze che li rappresentano (associazioni ecc).
Dall’informazione
e dal confronto, sempre caratterizzati dalla massima trasparenza, per
i quali non si sono perse e non si perderanno occasioni, scaturiscono
tutti gli elementi che consentono all’Amministrazione Comunale di comporre
nell’ambito del programma
elettorale e dei valori di cui è
portatrice le diverse istanze che emergono dalla società, determinando,
nell’ambito delle risorse disponibili, la parte da destinare al
raggiungimento dei singoli obbiettivi.
La via
della partecipazione deve restare
pertanto aperta e, ove possibile, resa più facilmente percorribile per
mezzo della diffusione dell’informazione istituzionale, creando e
stimolando occasioni di dialogo che potranno realizzarsi sia con gli
strumenti tradizionali sia con quelli innovativi.
Fra tutte
quelle che possono presentarsi, una occasione tradizionale ma
particolarmente significativa è offerta dalla discussione sul bilancio
preventivo che, per legge, contiene
gli elementi qualificanti dell’attività
di programmazione dell’Ente estesa ad un arco temporale di medio
periodo e che, peraltro, potrà
essere tanto più incisiva quanto
prima verranno rimosse le
limitazioni all’autonomia finanziaria imposte
ai comuni in anni recenti.
A questa
possiamo aggiungere altri momenti significativi
di comunicazione e di dialogo, volti ad
esaminare a consuntivo il lavoro fatto
nel corso di ogni anno in modo da mantenere fresca e viva la
coscienza di tutti su quanto il Comune ha potuto o non
ha potuto realizzare per la propria collettività. Su questo piano
non sono di interesse soltanto le opere pubbliche ed i servizi verso
il cittadino, ma anche gli aspetti finanziari della gestione complessiva
dell’ente, dal
controllo dell’evasione alle
scelte in materia di
finanziamento degli investimenti ecc., in modo da rendere conto alla
collettività di quanto si è
fatto nel suo interesse sul piano dell’oculatezza e dell’equità
amministrativa.
L’Amministrazione
Comunale inoltre, non mancherà di incentivare ulteriori forme di
coinvolgimento dei cittadini, ogni qual volta gli argomenti trattati saranno
di particolare rilevanza per la collettività.
Bilancio
Sul piano
delle politiche di Bilancio gli spazi di manovra risultano compressi dalla
riduzione dei trasferimenti statali e dalla riduzione degli spazi di
autonomia impositiva.
Sull’altro
versante l’utilizzo della leva fiscale risulta poco praticabile visto
l’impoverimento determinato dalla crisi economica.
Il Comune
manterrà senz’altro ferme le agevolazioni fiscali e tariffarie, gli aiuti
e i contributi riconosciuti finora alle fasce di popolazione
economicamente più deboli cercando di ampliarne la portata nei limiti delle
possibilità oggettive, tenendo conto prima di tutto di coloro che hanno
perso o che perderanno il posto
di lavoro.
Informatizzazione – Innovazione tecnologica
Le
infrastrutture accessibili a tutti sono state nella storia il modello che ha
permesso una riduzione delle differenze tra i vari strati sociali ed hanno
permesso anche ai più deboli di usufruire di tutti quegli elementi che
hanno consentito la comunicazione la crescita culturale ed economica dei
cittadini, lo è stato per le strade, per il telefono, le ferrovie, il gas e
altro ancora.
L'epoca
moderna fa i conti con una nuova grande opportunità a cui tutti devono
avere il diritto di accedere.
L'accesso
ad internet ormai è il mezzo di informazione, di relazione, di crescita
sociale che interessa tutti, le persone e gli operatori economici che non
possiamo più permetterci rimangano fuori dalla connessione veloce perché
è l'opportunità sociale del nostro tempo che deve essere garantita.
L'impegno
è quello di investire inserendoci in progetti regionali e provinciali per
assicurare la banda larga e la copertura di tutto il territorio per
risolvere il problema del digitale divide soprattutto in quelle zone che per
una difficoltà morfologica o di localizzazione sono ancora escluse dal
servizio.
Inoltre
dovranno esserci zone wi.fi. nel territorio comunale per assicurare
l'accesso completamente gratuito ad internet e creare l'occasione di avere
luoghi pubblici che siano una nuova opportunità di socializzazione.
Questi
investimenti saranno rivolti anche per ottenere un risparmio di risorse
negli edifici pubblici con particolare attenzione agli edifici scolastici.
L'
utilizzo dell'open source all'interno della pubblica amministrazione dovrà
essere gradualmente inserito fino alla completa affrancazione dal sistema a
pagamento con un risparmio di risorse e la possibilità di rendere un
migliore servizio.
La
formazione degli utenti all'utilizzo dell'open source sarà tra gli
argomenti di divulgazione culturale di questa amministrazione.
Poter
interloquire con
la Pubblica Amministrazione
per via telematica rappresenta il
futuro dell'”efficienza ed efficacia” visti in termini moderni .
Infine la
divulgazione di nuove tecnologie nell'edilizia dovranno servire a offrire
nel prossimo futuro abitazioni e luoghi di lavoro al passo con i tempi.
Attività
Produttive, turismo, commercio, agricoltura, energia, attività estrattive
Insediamenti produttivi - Piccola e media impresa
Nel
Comune di Campiglia la piccola e media impresa si è sviluppata in maniera
costante e consistente. Il PIP
della Monaca e quello di Campo alla Croce ospitano aziende che per la loro
quantità e qualità fanno di Venturina il baricentro degli insediamenti
produttivi.
La
strategica posizione geografica in cui è collocata la zona PIP di Campo
alla Croce, sarà ancor più valorizzata dallo sviluppo del porto di
Piombino dal completamento della ss398 e dal corridoio tirrenico che
trasformerà in Autostrada l’attuale variante Aurelia.
L'obiettivo
è quello di ampliare entrambe le aree, che rispondono ormai ad esigenze
diverse, per come già è stato individuato nella variante contestuale al
Piano Strutturale, unico tema del Regolamento Urbanistico portato in
approvazione in anticipo, perché ritenuto prioritario per l'economia e la
ricaduta occupazionale del territorio. In particolare Campo alla Croce avrà
un'area dedicata alla logistica .
Tra le
attività che si insedieranno in questo contesto riteniamo di forte
interesse per il settore Agricolo, la possibilità di un polo di
mercato su larga scala, che consentirebbe forti riduzioni dei costi da parte
delle aziende agricole.
Le aree
PIP devono inoltre essere il luogo dove si sviluppano e si utilizzano gli
spazi per produrre energia da fonti rinnovabili per consentire
risparmi e contribuire alla tutela ambientale.
Per
quanto riguarda il Capoluogo verrà prevista
una piccola area artigianale per rispondere alle esigenze delle
aziende che potranno mantenere a Campiglia la loro attività lavorativa.
Commercio e Turismo
Il
Territorio del Comune di Campiglia M. è strategicamente
collocato in un contesto centrale tra collina e mare con un borgo
medioevale ricco di storia, un parco archeominerario di alto interesse e
un parco termale in via di sviluppo .
Le tre
realtà devono vivere sinergicamente l'una con l’altra, valorizzandosi a
vicenda. Il rapporto di simbiosi e di scambio potrà soddisfare molte
aspettative turistiche: le terme, il centro storico, le bellezze naturali,
gli eventi culturali, l'archeologia. Il turismo deve quindi essere un
elemento costante della nostra economia, perché ci sono tutti presupposti
per non concentrare le presenze
solo nel periodo estivo e per soddisfare diversi tipi di domanda turistica.
Venturina
Il Parco
Termale è stato oggetto di scelte urbanistiche e investimenti pubblici che
vanno nella direzione di creare un importante polo dedicato al termalismo e
alle funzioni legate al benessere. Il Parco Termale sarà il fulcro del
lavoro dei prossimi anni che punterà sulla vocazione turistica di
Venturina, continuando a spenderci in progettualità ed investimenti.
La giusta
intuizione di legare il nome di Venturina alla sua vocazione termale deve
essere sostenuta in modo deciso.
Di questo
obiettivo deve far parte anche l’utilizzo del parco lacustre di Molino di
Fondo oggi di proprietà di ASA.
Una
ristrutturazione degli spazi con un progetto opportuno possono farne l'area
verde “immagine di Venturina”, che pone in relazione, sul filo
dell’acqua termale, il laghetti, le terme, il Calidario... Un’area di
ritrovo e di socializzazione frutto di un nuovo orientamento etico che pone
al centro l’uomo e l’ambiente. Questo nuovo “centro” avrà la
caratteristica di essere diverso da quelli conosciuti e più simile a quello
dei centri termali, che sono giocati appunto sull’acqua e sul verde,
collegato al centro urbano con piste ciclabili che si prolunghino verso il
mare.
Auspicabile
è che nel parco termale trovino collocazione le funzioni già previste di
svago e di ristorazione nonché attività ludiche.
Grande
attenzione va posta alla realtà commerciale che vedrà cambiare gli assetti
attuali per la presenza di nuove realtà urbane e commerciali, quali la
piazza sulla via Cerrini e il nuovo Centro Commerciale alla Monaca.
Sarà
necessario un impegno focalizzato sul centro di Venturina che attraverso
nuovi collegamenti, nuovi arredi, iniziative dedicate e un'azione sinergica
con gli eventi organizzati all'interno
dell'area fieristica, abbia nei prossimi anni una rinnovata visibilità e
vivibilità.
Campiglia
Marittima
Turismo a
Campiglia significa valorizzazione del patrimonio, legame con il Parco di
San Silvestro e nuove opportunità ricettive.
La
valorizzazione oltre agli investimenti per il recupero e il restauro di beni
e la sollecitazione di manutenzione e restauro del patrimonio edilizio del
centro storico, passa dalla organizzazione di eventi culturali in primo
luogo da “Apriti Borgo”, l'”ABC Festival” che ha portato in alto il
nome di Campiglia.
Un buon
sistema ricettivo deve offrire diverse possibilità d'accoglienza, un
sistema di informazione e servizi che lo rendano competitivo.
Per
questo saranno previsti sistemi di ricettività diffusa nel centro storico e
una struttura alberghiera per la cui realizzazione verrà valutata la
progettualità dei privati, sempre nel rispetto delle norme del Piano
Strutturale.
Un ruolo
importante sarà affidato al nuovo ufficio turistico fulcro delle attività
promozionali, attraverso il quale gli utenti
potranno essere informati e accompagnati alla scoperta del territorio
utilizzando anche le professionalità locali che sono cresciute in questi
anni.
Necessaria
la creazione di un sito internet della Val di Cornia che promuova il nostro
territorio anche sulla rete.
Il
commercio del Capoluogo ha una struttura delicata da preservare. Mantenendo
la regola che non consente il cambio di destinazione d'uso dei fondi
commerciali del centro storico, si evita che attratti da una maggior
redditività, si finisca per svuotare il centro delle attività commerciali
esistenti rendendo il Paese privo delle funzioni necessarie a tenerlo vivo.
Consumo Consapevole
E'
enormemente cresciuta in Italia anche una struttura di commercio
alternativa, solidale e rispettosa della qualità, che punta non tanto ai
prodotti di nicchia ma a produzioni salubri, identificabili ed a costi
contenuti.
Crediamo
che l’esperienza dei G.A.S. (Gruppi di acquisto solidale) sia di
grandissimo interesse, così come quella di altre associazioni che tendono a
saltare l’intermediazione commerciale.
Come
sappiamo, se viene eliminato o ridotto il costo di commercializzazione
possono guadagnarne sia i consumatori che i produttori.
Sono,
quelle rammentate, strutture costituite da famiglie che si organizzano per
l’acquisto diretto di beni dai produttori con il duplice scopo di
accorciare la filiera commerciale e di aumentare la qualità e la
tracciabilità dei prodotti.
Accanto a
questo si è sviluppata una acuta sensibilità verso l’origine e la
salubrità dei prodotti alimentari, come si vede dal successo di
associazioni come Slow Food e da manifestazioni come “Terra Madre”.
La Val
di Cornia ed il nostro Comune possono inserirsi in questa nuova rete di
commercio democratico sia stimolando la costituzione di GAS anche nella
nostra area, sia aiutando lo scambio tra domanda ed offerta.
Anche la
nostra agricoltura, per le sue caratteristiche di qualità, può essere un
interlocutore importante per i GAS.
La rete
è diventata, e lo sarà sempre di più, il più grande mercato italiano e
mondiale; chi l’userà prima ne godrà i maggiori benefici.
Una
struttura che sia anche un punto di scambio reale tra acquirenti collettivi
e produttori, che utilizza sempre di più i nuovi strumenti della
comunicazione al fine di sviluppare meglio la domanda e l’offerta.
Agricoltura
E’ un
settore di importanza fondamentale e generalmente riconosciuto come fonte di
produzione ortofrutticola e vitivinicola di alta qualità a cui va rivolta
una particolare attenzione. La stessa attenzione che va rivolta alla
zootecnia da carne. Le riflessioni sulla crisi in atto pongono la necessità
di trovare nuovi strumenti nel commercio e nella organizzazione del rapporto
di scambio.
Considerare
l’agricoltura come un comparto produttivo autonomo, come abbiamo fatto
finora, è limitante perché il problema non è più quello della produzione
di beni agricoli, ma quello
della loro commercializzazione.
La nuova
agricoltura sarà quindi una agricoltura che sta sui mercati, che produce e
vende in modo coordinato.
Già lo
fa l’agricoltura di grande qualità che ha trovato canali commerciali
specifici ed in questa azione deve essere ancora aiutata.
Nel
nostro paese il rapporto giovani-anziani è di uno a otto, mentre in
Europa scende a uno a quattro. Dobbiamo quindi garantire ai nostri giovani
gli strumenti necessari allo sviluppo delle loro potenzialità in campo
imprenditoriale.
La
priorità è favorire il ricambio generazionale attraverso una politica
realmente attenta alle esigenze dei giovani che devono poter contare su
misure che permettano un più
facile accesso alla terra e al credito attraverso “riduzioni dei costi
produttivi, semplificazioni amministrative, riduzione oneri sociali,
favorire finanziamenti” per sostenere imprese moderne e multifunzionali
In questo
quadro va ripensata la struttura dell’ufficio agricoltura del Circondario
che da compiti prevalentemente burocratici dovrà passare alla
certificazione di provenienza ed al sostegno al mercato diffuso e diventare
un plus-valore per le coltivazioni della Val di Cornia.
Per il
settore agricolo si deve prevedere un intervento pubblico anche a sostegno
delle produzioni di qualità, in termini di aiuto alla penetrazione del
mercato.
Il
settore del commercio diretto basato sulla qualità e sulla certificazione
di provenienza rappresenta allora un “terzo mercato” che prefigura un
economia davvero rinnovata.
Riprendere
con maggior decisione la questione dell'ottenimento della certificazione del
prodotto (DOP o IGP) per lo spinacio e il carciofo violetto della Val di
Cornia è fondamentale per lo sviluppo agricolo.
Proponiamo
quindi di stanziare risorse pubbliche locali a sostegno di un mercato
(quello delle produzioni di qualità) e del terzo mercato (quello del
rapporto diretto produttori/consumatori) ed un riassetto del comparto a
nuove possibilità dell'agroenergia, del turismo rurale, delle attività
integrative.
La via
intrapresa dalla Regione Toscana della promozione dei “mercatali” potrà,
anche nella nostra zona servire all'economia del settore.
Dare
impulso al ruolo multifunzionale per rafforzare l'economia turistica in
un'ottica di piena sostenibilità ambientale tra
mare-collina-parchi-agricoltura.
Energie rinnovabili
La Val
di Cornia deve partecipare alla rivoluzione energetica che è condizione per
l’uscita dalla crisi economica e correzione di un mercato energetico
basato sulle fonti fossili, sulle grandi strutture produttive e sullo
stimolo al consumo.
Proponiamo
la “sussidiarietà energetica” che si manifesti nella produzione diffusa
che integri quella derivante dalle grandi centrali e che faccia risparmiare
sprechi di trasporto.
Fare
della nostra zona una “periferia”
energetica strutturata ed articolata è anche uno strumento di nuova
ricchezza per il territorio.
Proponiamo
quindi che il Comune favorisca e stimoli sia le piccole iniziative aziendali
e familiari nel settore del fotovoltaico sui tetti, del mini-eolico e delle
biomasse a filiera corta, sia l’installazione di impianti di maggiore
taglia ad iniziare dalle aree già antropizzate e segnate dallo sviluppo
industriale.
Il mini
eolico, il fotovoltaico ed i piccoli impianti a biomasse locali sono forme
di integrazione del reddito agrario o delle piccole aziende.
L’ambientalismo
non è infatti una minaccia al reddito o una costrizione da subire, ma il
settore in cui si realizza un nuovo sviluppo, una crescita felice della
vivibilità.
L’insediamento
di impianti eolici di potenza nelle aree industriali ed in quelle
immediatamente circostanti rappresenta un “uso secondo del panorama” che
è di gran lunga preferibile all’impianto in aree collinari ben più
pregiate dal punto di vista paesaggistico e può realizzare produzioni di
energia da rinnovabili almeno pari al fabbisogno civile delle nostre zone.
Riteniamo
quindi doveroso individuare aree dove possano insediarsi strutture
industriali per la produzione di energia da fonte rinnovabile, facendo
confluire nella Val di Cornia ingenti investimenti.
Naturalmente
il risparmio rimane la fonte energetica più conveniente ed eticamente più
importante ed il Comune dovrà applicare con grande energia tutte le
opportunità date dagli strumenti urbanistici e continuare a guardare anche
alle strutture pubbliche come luoghi di risparmio energetico.
La
costruzione o la ristrutturazione di edifici nel segno del miglior bilancio
energetico ormai è divenuta prassi, colmando una lacuna durata troppo a
lungo ma dovrà essere sempre aggiornata alle evoluzioni tecnologiche.
Di grande
interesse e certamente da aiutare sono le forme di investimento associato
negli impianti di mini eolico e di fotovoltaico. La creazione di Gruppi di
Acquisto o di mini-società locali per la costruzioni di piccoli impianti
consentono di produrre reddito ed avere una forma di investimento sociale,
alternativo a quello, che ha provocato così gravi danni, della finanza di
carta.
Anche
impianti fotovoltaici sui terreni agricoli di ridotta produttività che
convertano l’ agricoltura dai settori “assistiti” all’agroenergia,
sono utili al nuovo disegno di sviluppo di cui siamo portatori e possono
garantire redditi aziendali ben maggiori ai nostri coltivatori.
Siamo
invece contrari, in linea con gli indirizzi della Regione Toscana,
all’insediamento di impianti pseudo-ambientali come quelli a biomasse che
utilizzano la filiera lunga.
Siamo
anche egualmente contrari allo sviluppo di centrali nucleari nel nostro
territorio, semmai qualcuno volesse davvero investire in forme di produzione
dell’energia elettrica scarsamente efficienti, fragili e di costo
elevatissimo, ove si consideri il ciclo completo della centrale.
L’acqua
Il
programma comprensoriale entrerà nello specifico di questo importantissimo
tema che sarà all'ordine del giorno della sostenibilità mondiale.
La Val
di Cornia dovrà fare i conti con la gestione dell'uso della risorsa che
questo territorio ha in quantità limitate.
L’esperienza
della gestione dell’acqua degli ultimi anni non ha dato i risultati
attesi. Si pone quindi l’esigenza, congiuntamente agli altri Comuni della
Val di Cornia, di procedere ad un decisivo cambiamento che faccia leva sulle
risorse locali sia in relazione alle risorse idriche, che sono un bene
pubblico da utilizzare e tutelare sia in relazione al legame dei servizi con
il territorio.
La
soluzione da cercare sarà dettata anche dalla evoluzione della legislazione
regionale, ma sarà nostro impegno puntare su strutture operative legate al
territorio e capaci di rispondere ai cittadini.
La
gestione delle risorse idriche dovrà sottostare ad un controllo pubblico
rigoroso.
Il comune
avvierà ricerche di “customer satisfaction” per monitorare
costantemente il livello di soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi
offerti e sarà questo il metro di paragone per valutare l’efficacia del
servizio.
Per
l’uso della risorsa idrica consideriamo preminente lo sfruttamento delle
acque correnti del Cornia per alimentare la rete idrica potabile con acque
più leggere e a minor contenuto di boro, alleggerendo sostanzialmente il
prelievo da falda profonda anche per rallentare il grave problema della
subsidenza dei terreni.
Rifiuti
Anche
questa sarà materia di programma comprensoriale. Il Comune di Campiglia
dovrà proseguire nell'impegno della riduzione della produzione di rifiuti e
nell'aumento di percentuale di raccolta differenziata concordando strategie
efficienti, come quella già sperimentata del “ porta a porta” nel
centro storico, insieme alla nostra azienda ASIU.
Attività estrattive
Si tratta
di un’attività produttiva che interessa storicamente le colline del
nostro territorio ricche di materiali utilizzati per l'edilizia e per
l'attività siderurgica.
I rilievi
collinari di Campiglia Campiglia Marittima includono quattro tra cave e
miniere.
La Cava
di Monte Calvi articolata nell'area di escavazione vicina alla sommità del
monte e quella di trattamento del materiale sulla strada provinciale.
La
seconda cava è quella di Monte Valerio, localizzata sui versanti collinari
prospicienti Lumiere e Venturina. In località Montorsi si trovano le due
miniere legate alla concessioni di competenza della Regione.
Le
convenzioni in atto hanno una scadenza ancora lontana nel tempo fissata una
per il 2018 e l'altra per il 2020. Poiché per le cave di Monte Calvi e di
Monte Valerio l'obiettivo è di andare verso il naturale esaurimento dei
giacimenti autorizzati, i prossimi anni dovranno servire a promuovere e
ricercare anche attraverso il coinvolgimento necessario degli enti
sovraordinati alla programmazione, le soluzioni che assicurino la tenuta del
nostro sistema di sviluppo che, coerentemente con quanto è avvenuto sino ad
oggi, assicuri lo sviluppo industriale e la tutela dell'ambiente come
principi cardine del nostro modello economico e politico.
Politiche sociali, scuola, cultura, sport, sanità
Oggi come
mai siamo davanti ad una grande sfida che dobbiamo raccogliere: garantire
prestazioni essenziali a tutti e innanzitutto a chi è in maggiore difficoltà,
e ciò in un’ottica non solo riparatoria, ma soprattutto preventiva e
promozionale. Molte sono state le risposte al bisogno sociale dei cittadini
ma di fronte alla crescente richiesta di assistenza e di servizi da parte
della popolazione c’è bisogno di nuove metodologie d’intervento. Solo
un approccio integrato nell’analisi dei bisogni e della domanda sociale può
contribuire a realizzare una società che riconosca le necessità, le
capacità e le risorse dei propri membri. Questo si ottiene lavorando
insieme e mediando come la nostra cultura di politica democratica ci
insegna, attraverso un rapporto di concertazione dei processi decisionali,
coinvolgendo cittadini, volontariato, aziende del terzo settore e livelli
amministrativi superiori. Abbiamo convocato numerose assemblee proprio per
ascoltare e per capire quali fossero le necessità e le richieste di questi
mondi, capire quali sono i problemi con i quali nei prossimi cinque anni ci
dovremmo confrontare, il tutto sotto il segno di una continuità ma anche di
un nuovo atteggiamento che si traduce in una presa di coscienza delle
carenze e degli errori compiuti per riuscire a risolvere i problemi che oggi
purtroppo riguardano una fascia di popolazione sempre più ampia. Partendo
dal dato di fatto che non esiste sviluppo senza solidarietà e non esiste
coesione sociale se non pensiamo ad un modello di equità e di stato sociale
che promuova uguali diritti e uguali opportunità, abbiamo deciso di
lavorare per un welfare innovativo che non si concentri esclusivamente sul
disagio ma anche sul miglioramento e sul potenziamento di ciò che ha
funzionato bene fino ad oggi.
Le misure
integrative del reddito
L’esigenza
di assicurare ad ogni individuo un reddito che gli consenta di vivere
dignitosamente, superando la fase del bisogno e della necessità è lo scopo
che l’amministrazione deve obbligatoriamente perseguire. Intervenire sul
reddito significa lottare contro la povertà e
la disuguaglianza. Le politiche integrative insieme a quelle
abitative sono un elemento fondamentale sul quale lavorare al fine di
contrastare la crisi.
Azioni di
contrasto alla crisi
In prima
istanza si rende necessario, nell’ottica delle politiche abitative,
continuare il percorso già avviato da parte della nostra amministrazione
riguardo all’edilizia popolare e al piano di interventi studiato in
accordo con gli altri comuni della Val di Cornia.
Dobbiamo
cercare di affrontare il problema degli affitti con una politica di accordo
con i soggetti del mercato privato (affitti concordati) e di contributi ad
integrazione del reddito per favorire coloro che non abbiano risorse
economiche sufficienti per il pagamento di un canone di locazione.
Un
ulteriore contributo sarà destinato alla copertura dei costi dei servizi
messi a disposizione dall’amministrazione a favore delle fasce meno agiate
del nostro comune quali anziani, disoccupati, famiglie monoreddito, famiglie
con figli in età scolare.
Azioni
rivolte all’uguaglianza sociale
Orientare,
sostenere e predisporre azioni che concorrono allo sviluppo delle comunità
locali, all'integrazione dei cittadini più svantaggiati, all'inclusione e
alla cittadinanza attiva
-Istituzione
di fondi destinati a finanziare interventi in materia di solidarietà
sociale.
-Farsi promotori di accordi con gli
istituti bancari presenti sul comune al fine di
promuovere un patto di territorio che sostenga famiglie ed imprese in
difficoltà.
La Scuola
Anche nel
nostro territorio che è fortemente connotato da una forte solidità sociale
si manifestano sintomi della difficoltà del modello educativo della scuola.
L'effetto perverso della televisione e dei modelli che propone richiedono un
rinnovato sforzo di iniziativa e di presenza della comunità, tramite le
proprie istituzioni, nel progetto formativo della scuola. Affermata
l'esigenza del ruolo determinante che ha lo Stato in questa materia e
ricordato l'effetto tragico che avrà sulla scuola la politica dei tagli di
questo governo, riteniamo che il comune debba intensificare il proprio ruolo
di sostegno e collaborazione con le istituzioni scolastiche. Questo settore
pur essendo interesse quasi esclusivo della politica nazionale,
trova nell’amministrazione un
interlocutore attento che, attraverso di un impegno di tipo finanziario e di
condivisione delle scelte formative e degli stessi percorsi di formazione
extrascolastica, è riuscito e continuerà a favorire l’operato degli
istituti presenti sul territorio. Oltre ai finanziamenti relativi
all’offerta formativa (POF), il comune continuerà a contribuire ai costi
del servizio di trasporto e del servizio mensa erogato a tutti i plessi
scolastici e si attiverà per favorire con efficacia
lo studio delle lingue e la ristrutturazione dei laboratori presenti
nei nostri istituti. Ci sarà comunque una sempre maggiore attenzione verso
la manutenzione e il monitoraggio dei lavori pubblici all’interno delle
strutture che ospitano i nostri studenti dalla scuola dell’infanzia fino
alle medie.
La prima
infanzia
Gli
investimenti e l'offerta di servizi dedicati alla prima infanzia saranno,
come di consueto, una priorità per l'amministrazione che dovrà mantenere
le strutture dedicate dell’asilo nido che offre un servizio di ottima
qualità.
Viene
confermata l’attenzione e il supporto necessario per lo svolgimento delle
attività didattico-pedagogiche della scuola materna in tutti i plessi del
Comune : Venturina, Campiglia e
la nuova sezione nei locali ristrutturati dell’ex-Ipsia in maniera tale da
tendere verso l’azzeramento delle liste di attesa.
Saranno
mantenuti e compatibilmente alle risorse e alla domanda incrementati, i
servizi individuati come Ciaf (Ludoteche,
Informagiovani, Centro Gioco Educativo, Campi Estivi ecc.)
La
duplice realtà di Venturina e Campiglia
Villaggio
scolastico delle Altobelli: un progetto che consiste nell’accorpamento in
un'unica area della scuola dell’infanzia e della scuola primaria che
prevede una stretta collaborazione rivolta
a facilitare al meglio l’accesso all’istruzione a tutte le
famiglie che hanno figli in età scolare, sia sostenendo l’offerta
formativa che attraverso l’agevolazione logistica.
Campiglia
Il
mantenimento del plesso
della scuola primaria di Campiglia appare di fondamentale importanza. Questo
perché la presenza
dell’istituzione scolastica
costituisce in un piccolo centro urbano come Campiglia
uno straordinario presidio di socialità, un riferimento non solo
identitario, ma una concreta condizione di tenuta e coesione della comunità
locale. L'amministrazione comunale, pur non avendo competenza diretta in
ambito di scuola statale, si farà carico si intraprendere un percorso per
raggiungere questo obiettivo che riteniamo passi attraverso il mantenimento
di un’offerta formativa diversificata nell’organizzazione e attraverso
un implementazione caratterizzata da una connotazione didattica sostenuta da
progetti specifici (laboratori linguistici e informatici ) insieme ad una
qualificata offerta dei servizi.
La cultura
Il nostro
comune è ricco di luoghi e di risorse che rappresentano un patrimonio
culturale invidiabile. A partire dal Parco di San Silvestro, Rocca di
Campiglia, Palazzo Pretorio. Le
iniziative saranno:
Stabilire
un contatto forte di collaborazione con
la Società Parchi
che tenderà all’integrazione
tra risorse storiche e naturali dentro e fuori il centro storico recuperando
un legame fondamentale per la cultura e l’
attività turistica del nostro territorio.
Saranno
inoltre studiate nuove formule per ridurre i costi per le visite
all’interno dei musei e dei laboratori al fine di avvicinare fin
dall’infanzia i nostri ragazzi alla vita culturale del territorio.
Si
cercherà il modo più consono di avvicinare il più possibile le università
e i cittadini in un circuito culturale capace di apportare anche risorse
economiche. Altra presenza
importante da continuare a valorizzare e utilizzare è il teatro comunale
dei Concordi: vanta una consolidata esperienza nelle stagioni di prosa per
adulti e ragazzi mentre vorremmo incrementare in futuro anche la musica e la
danza.
La Biblioteca
che a Venturina ha già un patrimonio librario importante e
una tradizione di presenza nelle iniziative culturali trova a
Campiglia un punto debole che dobbiamo rafforzare con più continuità sia
per la fase del processo formativo scolastico
che in quello permanente. E' opportuno:
individuare
settori di specializzazione nella dotazione del patrimonio librario anche
con un lavoro di raccolta e archiviazione delle tesi di laurea dei giovani
cittadini.
Potenziare
attraverso la realizzazione di progetti specifici compresa per esempio la
biblioteca itinerante, il servizio dotando le biblioteche anche di testi in
lingua straniera. Un potenziamento della valorizzazione e dell’apertura
dovrà essere previsto anche per l’Archivio Storico.
Favorire
il turismo e l’occupazione attraverso la creazione di percorsi che abbiamo
come partenza
la Rocca
e si sviluppino dando Carattere di continuità al centro storico e capaci di
creare forme di richiamo di visitatori:
la Rocca
, Palazzo pretorio, il Museo Diocesano, le piazze e le vie più
caratteristiche e le attività che si svolgono nelle diverse zone del paese
possono diventare il soggetto di percorsi anche accompagnati da una
specifica toponomastica.
Creare
eventi culturali di spessore col duplice scopo di
promuovere la cultura, la conoscenza del territorio e favorire
l’occupazione nell’industria culturale.
Associazionismo
culturale e giovanile
L’associazionismo
è un patrimonio sociale da salvaguardare e da potenziare. Le numerose
associazioni che gravitano nel nostro territorio raccolgono un numero
importante di iscritti ma molto spesso sono scollegate tra loro e non hanno
la possibilità di sfruttare gli spazi per le loro attività. Avvalendoci
del contributo positivo apportato dal ruolo delle consulte ci impegneremo
ancora di più per un potenziamento della realtà associativa del comune,
con un occhio di riguardo verso il mondo degli eventi e della cultura nel
senso più ampio del termine. Partendo da una ricognizione oggettiva sulle
problematiche della nostra zona sono state individuati i settori che
necessitano un aiuto: occupazione, incentivazione alla imprenditorialità
giovanile, sviluppo e valorizzazione del territorio, riqualificazione di
aree comuni, sensibilizzazione culturale, rafforzamento del tessuto sociale,
sfruttamento delle aree comuni oggi inutilizzate (Area fieristica, ex cinema
Mannelli, Ciaf, Centro giovani di Cafaggio). Si presenta dunque il bisogno
di sostenere l’associazionismo dei giovani e di intercettare le richieste
che provengono da questo mondo. L’amministrazione deve proporre e
sostenere tutte quelle attività che possono avere ricadute positive nel
tessuto giovanile.
Seguendo
questa direttiva saranno accolti positivamente tutti quei progetti che
avranno come oggetto la cultura
e capacità di coinvolgimento di tutti quei soggetti che, a vario titolo si
occupano di arte e comunicazione (nel senso più ampio del termine) e che
favoriscano la coesione sociale rafforzando la nostra identità.
Associazionismo sociale, servizi sociali e sanità
Le
associazioni che si occupano del sociale rivestono un ruolo di fondamentale
importanza per il nostro tessuto cittadino, soprattutto per ciò che
riguarda l’assistenza e il volontariato. La loro maggiore capacità di
individuazione dei bisogni particolari e di agire concretamente per la
soddisfazione del bisogni stessi, ne fanno un anello fondamentale
nell'offerta dei servizi sociali. Le esigenze che provengono dalla
collettività sono molteplici ed ognuna di esse è legata ad una situazione
che richiede un supporto specifico. E' quindi necessario la loro presenza
attiva per poter integrare al meglio i servizi offerti dai soggetti
istituzionali. La nostra amministrazione in un’ottica di sinergia e di
composizione di una rete sociale efficace e attiva si impegnerà nel fornire
il maggior apporto possibile a queste entità fungendo da raccordo tra
territorio, servizi socio-sanitari, strutture e aziende operanti nel terzo
settore.
Nell’ottica
di avvicinamento dei servizi e della assistenza verso la società, la sanità
necessita un approccio integrato a livello intersettoriale, istituzionale e
territoriale. L’obiettivo che ci poniamo è quello di avvicinare e migliorare
la qualità delle prestazioni
del sistema, di ottimizzarne la
fruibilità e di migliorare il livello delle cure prestate. Va ricordato
che la scelta di delegare all’Asl la gestione dei servizi ha avuto degli
effetti positivi. Riteniamo opportuno potenziare il sistema creato tramite
l’approvazione del “progetto
della società della salute” che prevede una rete di servizi
territoriali caratterizzata dalla forte partecipazione del comune, della
medicina di base, del volontariato e del terzo settore e oltre alla migliore
programmazione e più efficace monitoraggio della politica socio-sanitaria
della zona. Tuttavia siamo d’accordo nell’individuare diversi punti sui
quali è necessario lavorare ancora e confrontarci per un miglioramento del
sistema della salute così come previsto anche dal programma comprensoriale.
Il nuovo Piano Integrato di Salute prevede:
·Intervento
nei progetti volti alla prevenzione:
-correzione
degli stili di vita, previsioni di interventi combinati tra le sezioni del
dipartimento di prevenzione per i luoghi di lavoro (infittendo il dialogo
tra le organizzazioni sindacali, imprenditoriali, INAIL, INPS).
-Anticipare
e prevenire la non autosufficienza
attraverso provvedimenti che favoriscono l’inclusione e l’integrazione
degli anziani. (il comune impegnato contro l’isolamento e
l’emarginazione), misure che alzano il livello di civiltà di una
popolazione.
-Istituzione
del centro di cure primarie (UCP) affiancato dal team
multi professionale che porterebbe ad una riorganizzazione dei livelli
di intervento con una differenziazione funzionale tra cure primarie, attività
specialistiche territoriali, cure ospedaliere.
-Sostenere
misure rivolte alla disabilità. Da tempo nel nostro territorio abbiamo
raggiunto importanti risultati grazie alla capacità di sinergia che hanno
dimostrato i comuni, le famiglie, il servizio sanitario pubblico e le
associazioni di volontariato.
-Intervenire
nella logistica e avviare un dibattito fruttuoso con la nostra ASL per
trovare le soluzioni necessarie al consolidamento delle attività
programmate nei poliambulatori e allo svolgimento dell’attività del
centro di riabilitazione con particolare attenzione ai trasporti,
all’abbattimento delle barriere architettoniche e a quant’altro spetti
all’amministrazione comunale.
Sport
e Associazionismo sportivo
Numerosi sono gli sportivi e
importanti le associazioni che si occupano di sport nel Comune di Campiglia.
Di primaria importanza l’attenzione verso questo mondo che rappresenta un
fattore importante di coesione sociale.
La
necessità che si presenta è quella di ristrutturazione degli impianti
sportivi che abbiano bisogno di manutenzioni, al fine di offrire gli spazi
necessari alle numerose discipline sportive che la popolazione di ogni età
pratica nel nostro comune. Si confermerà inoltre l’utilizzo di tutte le
area disponibili per lo svolgimento di manifestazione ludiche, come ad
esempio l’area fieristica e al più presto sarà messa a disposizione
della cittadinanza e delle associazioni sportive, la palestra polivalente di
Venturina. Ci faremo promotori della collaborazione tra le associazioni
sportive venturinesi, campigliesi e di Cafaggio, al fine di poter sfruttare
al meglio le strutture esistenti sul territorio e che ciò contribuisca alla
formazione spontanea di attività competitive e di fenomeni positivi di
aggregazione.
Su
sollecitazione delle associazioni, ci faremo carico di programmare una
riorganizzazione degli spazi dedicati al gioco del calcio, per consentirne
un utilizzo più efficiente ed economico.
L'amministrazione comunale si impegna a verificare la possibilità di
dare riscontro alle richieste di spazi destinati all'attività associativa
avanzate dalle associazioni venatorie, anche riguardo all'utilizzo di una
parte del parco Urbano.
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