Programma di legislatura 2009-2014 Comune di Campiglia Marittima

Lista “Campiglia Democratica”

Candidato Sindaco: Rossana Soffritti

 

Premessa politica

 

“Campiglia Democratica” è la coalizione politica di cento sinistra che si candida alla guida del comune di Campiglia Marittima, è costituita dal Partito Democratico, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Partito Socialista, Vendoliani, Verdi,  ed Indipendenti di sinistra.

Campiglia Democratica vuole continuare a rappresentare nel nostro territorio comunale quei valori di civiltà democratica che trovano nella nostra Costituzione Repubblicana la loro massima espressione. Valori nati dalla lotta partigiana e dall'antifascismo che costituiscono tutt'oggi  il cardine della nostra unità nazionale.

Lanciamo nella nostra realtà comunale una proposta di governo solida e ampiamente discussa, che vuole farsi carico dei problemi reali dei cittadini mantenendo aperto quel dialogo e quel contatto diretto attraverso il quale il Comune rappresenti per ciascuno di noi l'Istituzione vicina alle esigenze, ai bisogno ed alle difficoltà quotidiane.

Campiglia Democratica raccoglie la tradizionale esperienza di buon governo del territorio comunale,  mantenendo quella visione  unitaria  che ha fatto della Val di Cornia uno degli esempi di coordinamento e di razionalizzazione delle risorse a livello nazionale. Il nostro programma amministrativo nasce quindi dalle esigenze di sviluppo e di tutela del  patrimonio territoriale e si lega  ad una visione complessivamente condivisa e sostenuta delle azioni di governo da intraprendere anche nel rapporto con gli altri comuni della Val di Cornia.

Vogliamo consolidare una reale difesa del nostro modello di vita, del nostro ambiente e delle nostre potenzialità economiche per costruire nuove opportunità di sviluppo, di fruibilità del territorio e di sicurezza sociale. Accettiamo così la sfida dei tempi che vede un veloce mutamento degli scenari sociali ed economici, compiendo quelle scelte di governo indispensabili in una società progredita. Queste scelte dovranno tenere conto di una costante attenzione alla crescita culturale nel territorio che consolidi l'alto livello raggiunto nei rapporti e nella integrazione sociale, mettendo  a disposizione dei nostri centri abitati la massima potenzialità per il benessere comune. Guardiamo così ad una società comunale che sappia sfruttare le potenzialità di crescita che si presentano, riferite ad un solido modello culturale che mantenga una visione aperta nei rapporti sociali. Rivendichiamo le nostre tradizioni culturali di equità, di laicità e di  solidarietà.

Abbiamo di fronte a noi sfide importati per riequilibrare un modello di sviluppo che vede la valorizzazione dei beni primari, acqua, energia, territorio come valori da difendere. Campiglia Democratica si propone in questa responsabilità di governo per consolidare il nostro benessere sociale ed il nostro modello di relazioni.

 

Urbanistica, assetto del territorio, infrastrutture, lavori pubblici

 

Pensare al governo del territorio comunale per i prossimi cinque anni, con un occhio che superi questo periodo relativamente breve, significa aver chiara la complessità che caratterizza il Comune di Campiglia Marittima, le sue risorse, le sue criticità e progettare una serie di azioni che riqualifichino complessivamente l’esistente proiettandosi, al tempo stesso, verso nuove opportunità di sviluppo per migliorare la qualità del vivere nel nostro territorio. I principi ispiratori della pianificazione del territorio si riconoscono nella tutela di tutte le risorse esistenti, che abbiamo solo in prestito dalle generazioni future, nell’utilizzo democratico e solidale delle stesse, nella riqualificazione e valorizzazione del grande e variegato patrimonio costituito dalle risorse naturali, dai centri urbani, dalle emergenze architettoniche e monumentali.

 

Le infrastrutture

 

Una rete infrastrutturale adeguata è indispensabile ad una ottimale fruizione del territorio, alle relazioni tra la popolazione e al suo collegamento con il resto del mondo, per gli scambi culturali ed economici.

Nell’ambito della Val di Cornia, Venturina rappresenta uno strategico snodo infrastrutturale per la sua posizione baricentrica. A sostegno del sistema di mobilità il Piano Strutturale unico della Val di Cornia e il Regolamento Urbanistico, in fase di elaborazione, prevedono:

- il collegamento viario tra la Stazione di Campiglia con il porto di Piombino tramite il completamento della s.p. n. 398;

- il completamento autostradale del corridoio tirrenico nel tratto Grosseto – Civitavecchia, il cui progetto include la realizzazione della “bretella di Venturina” con l’adeguamento di via delle Caldanelle, il prolungamento di via dell’Aeroporto fino alla Stazione e il relativo sovrappasso dell’autostrada, la rotonda in uscita dalla variante per una migliore intersezione con l'ingresso a Venturina e la zona artigianale della Monaca. In questo contesto, l’analisi della mobilità urbana segnala la necessità della razionalizzazione di alcune intersezioni stradali, quasi tutte concentrate sull’asse della vecchia Aurelia e su via dell’Aeroporto;

- il potenziamento del sistema ferroviario con al centro la Stazione di Campiglia quale elemento strategico per i collegamenti con l’entroterra, Piombino e l’Isola d’Elba. In quest’ottica occorre potenziare i collegamenti, riqualificare i servizi della stazione ferroviaria, realizzare parcheggi, nuove strutture per l’accoglienza dei viaggiatori; si ritiene indispensabile organizzare un servizio di navetta/metropolitana leggera Campiglia – Piombino in sinergia con bus/navetta Campiglia Stazione/ Centri limitrofi. Insomma, la Stazione di Campiglia dovrà diventare una “porta per il turismo e per l’industria” al centro di qualcosa di diverso e innovativo che una volta per tutte sia davvero l’interconnessione tra gomma e rotaia per la Val di Cornia e l’Isola d’Elba. Tra i servizi si ritiene anche opportuna la realizzazione di un’area di sosta autogestita per i mezzi pesanti in modo da liberare le zone urbane dalla loro sosta prolungata, considerato il fatto che il settore degli autotrasporti ha nel nostro comune un particolare peso ed il numero dei mezzi è molto elevato.

 

La viabilità

Su tutto il territorio comunale e in particolare nei centri abitati occorre proseguire nel programma di riqualificazione complessiva della viabilità comprendente il rifacimento di strade, marciapiedi, illuminazione, reti tecnologiche, individuazione di aree destinate a parcheggio. Per Campiglia, soprattutto in estate, potrà essere utile destinare un adeguato numero di parcheggi riservati ai residenti in prossimità delle loro abitazioni e la previsione di soluzioni di regolamentazione della mobilità, eventualmente anche con piccoli interventi per aree di sosta, che assicurino una buona capacità di parcheggio nel periodo estivo.

 

Le piste ciclabili

La bicicletta rappresenta una concreta alternativa, ecologica e salutare all’auto, è inoltre il mezzo ideale per pedalate turistiche e ricreative. La realizzazione di piste ciclabili è già prevista in varie zone di Venturina e dovrà essere implementata ovunque sia possibile in modo da consentire davvero una fruibilità più ampia nella vita quotidiana e una più estesa possibilità di utilizzo ai fini turistici e ricreativi.

 

 

I centri urbani

Immaginando una riqualificazione complessiva dei centri urbani occorre valorizzarne le specificità e mitigarne gli eventuali disagi.

 

Campiglia

Il centro storico di Campiglia si offre nella sua naturale bellezza, conservata senza alterazioni per oltre mille anni, lungo un percorso di costante evoluzione. Si deve quindi porre l'accento sul tema della conservazione e della tutela architettonica del nucleo antico del paese, salvaguardando storia e vita al tempo stesso, per un paese da vivere tutto l’anno.  Sul versante della conservazione dei beni storici ed architettonici risulta fondamentale lo  strumento del regolamento edilizio per il Centro Storico, necessario per dare forza alla qualità dei restauri secondo i caratteri storicizzati del patrimonio edilizio. Obiettivo ambizioso è quello della pulizia delle facciate degli edifici storici dalle stratificazioni impiantistiche a vista, e la definizione di iniziative che incentivino il restauro delle facciate stesse. Ma è anche indispensabile individuare meccanismi di consolidamento della fragile struttura commerciale di vicinato, anche attraverso la conservazione degli usi non residenziali all’interno delle mura storiche. E’ senza dubbio necessario prevedere una piccola area artigianale per consentire l'insediamento di attività produttive. Per le potenzialità turistiche, che Campiglia ha via via incrementato negli ultimi anni, si devono prevedere forme di ricettività alberghiera e altre forme di ospitalità oggi definite come ricettività diffusa, che possano inserirsi ove possibile, integrandosi in un sistema mare – terme – collina dove Campiglia rappresenta anche la Porta d’accesso al Parco di San Silvestro. In tal modo si potrà dare impulso all’economia e incentivare la residenza di giovani coppie che potranno esserne attratte anche per la qualità dell’offerta formativa per bambini e ragazzi (scuola materna, scuola elementare, ludoteca, servizio di scuolabus per la scuola media, impianti sportivi) e per la presenza di strutture quali il centro civico Mannelli, il Teatro dei Concordi, il Poliambulatorio che recentemente è stato dotato anche del servizio di odontoiatria e ortodonzia infantile).

 

Venturina 

Devono essere rafforzate le condizioni per una riqualificazione del tessuto urbano ed edificato di Venturina già avviate negli ultimi anni. Il tema della riqualificazione riguarda diffusamente il tessuto urbano esistente dove l’aspetto prevalente della riprogettazione architettonica delle nostre case si deve coniugare con il nuovo disegno della trama viaria, degli spazi verdi e di relazione.

Questa riqualificazione deve stimolare l’individuazione di un nuovo tratto identitario fatto, oltre che di buona architettura, di luoghi per la socialità, di nuove immagini e nuovi colori, dove il cittadino riesca a proiettare la propria aspettativa di vita pubblica e con essa possa contribuire al decoro e al mantenimento dei luoghi del vivere con un rinnovato senso civico e di appartenenza.

In questo nuovo tratto distintivo si inserisce il disegno urbano con cui si immaginano due porte d’ingresso a Venturina: a Nord viene individuata l’area che parte dal Parco Termale fino a raggiungere il parco dei Laghetti e di Tufaia e all’interno della quale potrà essere garantita la fruibilità pedonale e ciclabile; a Sud si dovrà pensare ad una caratterizzazione in relazione alla nuova intersezione tra via  Indipendenza e la strada 398. In mezzo a questi due ingressi, sull’asse di via Indipendenza si progetteranno nuovi spazi pubblici e si potrà rafforzare il centro commerciale naturale.

L’immagine urbana si caratterizza e qualifica attraverso la presenza e la razionalizzazione di spazi ed edifici pubblici, in primo luogo occorre una riflessione sull’edilizia scolastica e sulla sua distribuzione. Oggi essa a Venturina è caratterizzata da una distribuzione frastagliata e da una carenza di spazi. Per questo un’analisi più approfondita ha suggerito la necessità di concentrare gli edifici scolastici in due poli individuabili nella scuola media Carducci e nel complesso scolastico Altobelli che dovrà divenire un vero e proprio campus scolastico per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria: qui, attraverso la realizzazione di nuovi edifici, potranno confluire sia la scuola Marconi che alcune aule di scuola materna provvisoriamente allestite nell’ex Ispia di via Cerrini. Tale soluzione prevede anche la dotazione di servizi a supporto dell’attività didattica e consente notevoli economie gestionali a cominciare dal costo del servizio di scuolabus. Si ritiene utile individuare un collegamento pedonale riconoscibile tra i due poli scolastici  anche attraverso un semplice richiamo visivo orizzontale e/o verticale.

L’edificio Marconi e le sue pertinenze hanno un importante valore storico architettonico per cui si ritiene necessario creare una maggiore interrelazione con il tessuto urbano circostante valorizzando come spazio pubblico la zona antistante l’edificio. Si potrebbero inoltre creare i presupposti per il ritorno della storica piazzetta del mercato su via Indipendenza per fornire un ulteriore punto di attrazione ed aggregazione all’interno della Ztl.

Considerato che da anni a Venturina non esistono locali per il tempo libero, soprattutto per i giovani, si ritiene opportuno inserire nel regolamento urbanistico la previsione di una discoteca.

Si dovrà altresì pensare a restituire dignità ed adeguare quelle strutture pubbliche destinate ad attività culturali e sociali di particolare rilievo. In questo senso si pensa all’adeguamento e riqualificazione o anche al rifacimento della Sala della Musica dove si concentra una serie di attività ormai consolidate, quali la scuola di musica, che necessitano di maggiori spazi per la didattica.

Poiché la posizione del cimitero di Campiglia non permette ulteriori ampliamenti a causa della franosità del terreno collinare su cui è situato, il Regolamento Urbanistico dovrà individuare a Venturina un'area da destinare ad un nuovo cimitero.

 

Cafaggio

Questa frazione negli anni più recenti ha visto un sensibile sviluppo senza perdere la sua natura di piccolo borgo e il rapporto con il territorio aperto. In particolare, per Cafaggio si prevedono la sistemazione del parco, il rifacimento delle strutture in esso inserite, il potenziamento dell’illuminazione pubblica.

 

Le Frazioni

I piccoli centri abitati di Lumiere, Palmetello e Banditelle, disseminati nel territorio comunale, rappresentano un tratto importante nell’identità del nostro comune. Per essi è prevista una generale riqualificazione e/o manutenzione.

 

La Fiera

Oggi interamente  di proprietà del Comune di Campiglia Marittima, il patrimonio dell'area fieristica deve poter essere sfruttato nella prospettiva di ancor maggior vivacità e migliore legame con la realtà urbana. Quegli spazi devono assolvere alla loro destinazione principale di ambito fieristico attrezzato e strutturato nella nostra zona prevedendo l’incremento delle manifestazioni. Ma devono anche rinnovare la relazione con i cittadini e con gli operatori economici e sociali del territorio, studiando un nuovo progetto, condiviso con la città, che possa accogliere funzioni pubbliche da esercitare al suo interno. Pensiamo ad esempio all’installazione di strutture a pavimento per lo svolgimento di attività ludico sportive nei periodi in cui non si svolgono manifestazioni fieristiche.

 

Le politiche abitative

L’edilizia convenzionata trova ampio spazio sul nostro territorio per agevolare l’accesso all’abitazione. L’area Peep di Venturina, interconnessa con il Programma Integrato d’Intervento (PII) di via Cerrini, già in corso di realizzazione, prevede un importante intervento di realizzazione di edilizia residenziale pubblica convenzionata. Già in costruzione 70 alloggi, si prevede di realizzarne ulteriori 50 nei prossimi anni acquisendo aree dell’ex Campo di aviazione. Questi 50 alloggi potranno, a seconda delle esigenze prevedere tutte e tre le tipologie ERP: sovvenzionata, agevolata e convenzionata.

 

 

 

Il territorio aperto

Valorizzazione della produzione agricola e presidio ambientale

La tutela delle campagne per favorire principalmente la vocazione agricola delle nostre aree aperte passa anche dalla regolamentazione dell'utilizzo del patrimonio esistente. Nell'ultimo decennio il giusto favore accordato ad una politica del recupero ha consentito che il nostro patrimonio, molto spesso degradato, fosse riportato ad una valorizzazione e ristrutturazione che hanno cambiato il volto della campagna toscana. Oggi è necessario pensare a regolare la pressione urbanistica che a lungo termine potrebbe portarci a problemi di carico urbanistico e di eccessiva trasformazione della campagna. Essa non dovrà diventare luogo esclusivo di residenza turistica, ma vi si dovrà favorire lo sviluppo delle attività agricole e di una  residenza più stabile.

 

I parchi archeologici e i parchi urbani

Il Sistema dei Parchi della Val di Cornia all’interno del quale è inserito il Parco Archeominerario di San Silvestro, é ormai riconosciuto come modello da prendere ad esempio per la gestione dei beni archeologici e naturalistici. Molto è stato recuperato, realizzato, valorizzato in questi anni; molte ancora sono le ricchezze e le opportunità che questa realtà può offrire nel prossimo futuro.

La Società dei Parchi deve continuare ad essere recettore e promotore di studio della storia e dell'archeologia. Le relazioni intraprese con varie Università devono servire a fare di un simile patrimonio un luogo dove si promuova la ricerca scientifica e si creino occasioni di scambio culturale.

La nostra società deve impegnarsi a fondo per divulgarne la conoscenza ai nostri ragazzi,  perché già da bambini riconoscano i valori della propria terra. 

Sarà necessario proseguire negli investimenti per l’implementazione delle aree di parco e per il recupero dei beni ancora non fruibili, in generale dovranno essere previsti investimenti per recuperare e rendere fruibile la parte “sotterranea del Parco di San Silvestro”: il Pozzo Earle, un pozzo minerario dei primi del ‘900, una volta recuperato e reso visitabile sarà un altro elemento importante del parco, che consentirà ai visitatori di scendere nel cuore della miniera fino a cinquanta metri di profondità e collegarsi ad un'altra galleria già visitabile.

La valorizzazione e il completamento del Parco comprendono l'acquisizione alla proprietà pubblica, il recupero e la messa in sicurezza del Villaggio Etruscan Mines, un vero e proprio sito industriale dell'inizio del '900, nonché dei Fornelli di Monte Rombolo, un rarissimo esempio di coltivazione a impatto visivo nullo grazie ad un intelligente sistema di ingegneria mineraria.

Nel Piano Strutturale il sistema dei parchi è stato ricondotto sotto un'unica UTOE per tutti i Comuni sottolineando l'omogeneità e la correlazione esistente tra queste aree. Saranno individuati dei “corridoi ecologici” e ambientali di collegamento tra tutte le aree tra cui l'ambito del Fiume Cornia e altri corridoi che tutelino la relazione tra le colline e il mare. 

Per quanto riguarda i parchi urbani e le grandi aree verdi si prevede una riqualificazione complessiva ricercando un’armoniosa e funzionale relazione con il contesto circostante.

 

Il verde partecipato

Negli ultimi anni si è assistito ad una notevole crescita delle aree verdi urbane che hanno reso più complessa la gestione da parte del comune, soprattutto laddove si trovano situazioni puntiformi e distribuite nel tessuto abitativo. Del resto sempre maggiori segnalazioni giungono dai cittadini che chiedono non solo maggiore cura,  ma spesso danno anche la disponibilità ad un coinvolgimento diretto nella piccola manutenzione ordinaria degli spazi verdi. Da questo nasce l’idea di lanciare un progetto specifico che permetta di avere un maggiore contatto e collaborazione tra cittadini che condividano uno stesso interesse e obiettivo: quello di migliorare l’aspetto del proprio paese.

 

Le aree critiche – un’opportunità per rinnovarsi

L’espandersi e il qualificarsi dei centri urbani, in particolare di Venturina, hanno portato all’inglobazione nel tessuto urbano di aree di piccola e media impresa che oggi risultano impattanti con il contesto edilizio e con le sue funzioni. Per questo si ritiene opportuno creare, attraverso il regolamento urbanistico, le condizioni necessarie per la delocalizzazione di queste realtà produttive - importanti per l’economia ed il lavoro locale – in aree adeguatamente attrezzate quali i PIP.

Le aree in tal modo liberate dovranno essere progettate in modo da  garantire la presenza di ampie aree verdi e spazi pubblici di aggregazione, aperti e non, che aggiungano valore alla qualità urbana dell’area riprogettata e dell’area circostante, precedentemente penalizzata dalla presenza di attività inadeguate.

 

Elenco dei principali lavori pubblici dei prossimi 5 anni

 

Per il centro capoluogo

-         Ampliamento del Cimitero di Campiglia;

-         Restauro della Pieve di San Giovanni;

-         Realizzazione di un percorso pedonale sopra Piazza Gallistru di accesso al centro storico;

-         Riqualificazione dell'ingresso e del parcheggio del cimitero di Campiglia;

-         Sistemazione del bivio per Cafaggio e realizzazione area verde attrezzata;

-         Riqualificazione ingresso nord al capoluogo con sistemazione del parcheggio e dell’area verde esistenti e realizzazione di un percorso pedonale di accesso al centro storico;

-         Ristrutturazione edificio ex Macelli a Campiglia;

-         Razionalizzazione della sosta lungo la strada per Sassetta (via dell’Annunziata);

-         Vecchia via delle Fonti

-         Restauro delle “Porte “

Per Venturina

-         Riqualificazione di viale del Popolo con realizzazione di pista ciclabile;

-         Realizzazione nuovi svincoli a rotatoria (via della Monaca altezza SR 398; via Indipendenza angolo via dell’Aeroporto; viale delle Terme angolo via Fenoglio; via dell’Aeroporto angolo via Don Sturzo; via dell’Aeroporto altezza ingresso COOP)

-         Rifacimento marciapiedi e abbattimento barriere architettoniche: via Dante Alighieri, quartiere di Tufaia, via Aurelia sud;

-         Ampliamento zona produttiva di Campo alla Croce;

-         Ampliamento zona produttiva La Monaca ;

-         Realizzazione nuova rete fognaria zona sud di Venturina;

-         Risanamento rete fognaria, eliminazione allacci abusivi;

-         Rifacimento ponte su via Cerrini, allargamento fosso Corniaccia, realizzazione vasca di espansione;

-         Sala della Musica, Risanamento della struttura e ampliamento della scuola di Musica

-Piscina con il projet financing

Frazioni

-         Riqualificazione generale

           

Lavoro, Modello Istituzionale, Partecipazione, Bilancio, Rapporti con la Pubblica Amminstrazione

La profonda crisi che sta colpendo la nostra economia sta generando una nuova emergenza economica e sociale: quella che soffrono le famiglie che si avvicinano sempre di più alla soglia della povertà. Nonostante l’origine della crisi possa risalire alla condotta sconsiderata e speculativa della finanza internazionale, le vittime di tale crisi non hanno confini geografici. L’Italia è nel pieno di una crisi economica straordinaria il cui impatto sociale è già pesante e si preannuncia ancor più duro per i mesi futuri. Migliaia di lavoratori, precari e non, rischiano di trovarsi senza salario e senza alcuna rete di protezione sociale. Le piccole e medie imprese sono sempre più in difficoltà, soffrono la stretta creditizia e in numero crescente sono costrette e sospendere le loro attività. I cittadini sono dominati da un sentimento di timore e di incertezza per il futuro, da una crescente difficoltà economica a causa di mancati introiti e dei risparmi che si stanno affievolendo.

 

Lavoro

In questo clima, anche il nostro territorio risente pesantemente della crisi ed in particolare della crisi della grande  produzione industriale,  per superare la quale occorre riportare il lavoro al centro dell’attenzione  e della considerazione  quale elemento fondamentale di progresso, sviluppo e  realizzazione  umana e sociale,  creando le condizioni per contrastare fenomeni di illegalità e sfruttamento (lavoro nero) che ancora esistono.

Per spezzare la spirale della recessione è fondamentale incrementare le risorse da destinare agli investimenti pubblici e allo stato sociale creando nuova occupazione che aumenta la domanda  di beni e servizi ridando slancio all’economia. A livello locale potremo contribuire  al raggiungimento di questo obbiettivo con scelte di programmazione che il comune può compiere per favorire e incoraggiare, in modo coordinato con gli altri  comuni del comprensorio, lo sviluppo delle attività produttive (piccola e media impresa, agricoltura, turismo ecc.). Queste scelte  dovranno essere sviluppate  in un quadro di sostenibilità  e di compatibilità  con le risorse disponibili sul territorio (acqua, energia, paesaggio, ambiente ecc.) assicurando nel contempo una crescita parallela della qualità della vita. Ovviamente, per quanto possa essere grande, lo sforzo che si può fare a livello locale non sarà sufficiente a fermare la crisi. Per questo sarebbe indispensabile che anche lo Stato fosse animato dalla stessa volontà  non solo intervenendo direttamente, ma consentendo quantomeno agli Enti locali virtuosi, sempre rispettosi dei vincoli imposti dal patto di stabilità come il Comune di Campiglia, di poter liberare le risorse accantonate e che la legge vigente impone di non utilizzare.

In questo modo si libererebbero maggiori risorse da destinare alla realizzazione di opere pubbliche, infrastrutture e altri interventi capaci di stimolare lo sviluppo del territorio e delle comunità amministrate.

Per questa via anche il Comune di Campiglia può dare un contributo significativo alla ripresa economica nel rispetto dei principi di solidarietà e legalità  che non ha mai  mancato di fare propri. 

 

Assetto Istituzionale

L’esigenza di ammodernare  la Pubblica Amministrazione è stata avvertita da molti anni nel corso dei quali è stato avviato un processo di riforma che è ancora lontano dalla sua conclusione. La necessità di fondo è quella di mettere in grado la pubblica amministrazione di dare risposte tempestive, soddisfacenti ed adeguate alle istanze che provengono dalla società investita  in modo irreversibile dai veloci processi di cambiamento imposti dalla globalizzazione. Purtroppo le risorse disponibili a livello locale per far fronte a questa esigenza sono sempre  più esigue: i trasferimenti dello stato vengono ridotti insieme agli spazi di autonomia impositiva; la possibilità di utilizzare la leva fiscale e tariffaria  può risultare improponibile  visto l’impoverimento determinato dalla crisi.

Comunque, le risposte  a livello locale che in questi anni sono state date nel senso dell’ammodernamento, dell’economicità e dell’efficienza amministrativa, mantengono ancora  la loro validità ed è necessario proseguire questo percorso.

Va in questo senso la volontà degli Enti locali del comprensorio di voler istituire un soggetto nuovo,

l’Unione dei Comuni, un Ente Pubblico che, dotato di personalità giuridica, potrà attrarre autonomamente finanziamenti  statali e regionali e potrà  gestire direttamente con criteri di omogeneità  le attività amministrative ed i servizi che gli verranno delegati   realizzando economie di scala  e livelli di competenza e di efficacia  difficilmente raggiungibili dai singoli comuni.

Esso costituirà davvero lo strumento con cui  i cittadini e le amministrazioni locali potranno governare il territorio nel suo complesso attorno ad un progetto comune che promuova la crescita civile ed economica della collettività. Questo  non mortifica ma esalta l’autonomia degli Enti che vi partecipano  visto che potranno esprimersi compiutamente ad un livello più elevato.

Tale soggetto rappresenta l’evoluzione naturale del Circondario che costituisce una significativa esperienza nel campo del rapporto e del coordinamento delle politiche dei Comuni del comprensorio.

Nato in prima battuta soprattutto per gestire in maniera associata funzioni in materia di Urbanistica in cui vanta risultati di notevole rilievo ( SIT, cartografia, regolamento edilizio unico, piani attuativi e strutturali, valutazioni di impatto ambientale,  vincolo idrogeologico ecc.), svolge inoltre attività delegate dalla Provincia e dai Comuni in materia di lavoro (orientamento e formazione), agricoltura, gestione dei parchi e delle aree protette, ufficio espropri, relazioni sindacali, protezione civile, cultura e beni culturali, sportello unico delle attività produttive, servizi informatici e telematici ecc..

Inoltre, sempre nell’ottica di miglioramento del servizio offerto al cittadino, sarà importante ripensare l’organizzazione del lavoro della Pubblica Amministrazione proiettata al raggiungimento di un alto livello di customer  satisfaction  (soddisfazione del consumatore-utente) passando anche dalla motivazione di chi lavora, perché è anche con il senso di appartenenza all’azienda Comune che si ottengono risultati di più alto livello.

Riteniamo che i metodi populisti  proposti dal Governo non rappresentino una soluzione e che strategie organizzative basate sulla condivisione e non sulla repressione del personale  possano essere una concreta possibilità di miglioramento del servizio offerto ai cittadini.  

A tal proposito, è utile ricordare la positiva esperienza delle società partecipate nella gestione di attività e servizi a carattere imprenditoriale quali la farmacia, la fiera, la raccolta e lo smaltimento rifiuti e dell’acqua potabile.

Tuttavia, norme di recente emanazione, hanno imposto ai Comuni, di esercitare e formalizzare il controllo su queste società in modo analogo a quello esercitato sui propri uffici, con la conseguente impossibilità di affidare  direttamente alle società partecipate la gestione dei servizi.

Giova, altresì, ricordare l’attenzione al perseguimento dell’interesse pubblico quale principio ispiratore dell’Amministrazione Comunale nel momento in cui è stata decisa l’acquisizione dell’area fieristica.

E' necessario che il futuro di quest'area, frutto del pensiero e del lavoro di tante persone e dello sforzo del Comune di renderla interamente patrimonio pubblico, sia affidato alle nostre scelte.

 

Relazioni con i cittadini e politiche della partecipazione

La partecipazione dei cittadini all’attività di governo del Comune è un elemento di vita democratica indispensabile per far corrispondere  al meglio l’attività dell’Ente alle necessità della collettività.

La partecipazione nel corso del mandato amministrativo si concretizza nella reciproca informazione e nel confronto continuo fra il comune i cittadini e le istanze che li rappresentano (associazioni ecc).

Dall’informazione e dal confronto, sempre caratterizzati dalla massima trasparenza, per  i quali non si sono perse e non si perderanno occasioni, scaturiscono tutti gli elementi che consentono all’Amministrazione Comunale di comporre nell’ambito del  programma elettorale e dei valori di cui  è portatrice le diverse istanze che emergono dalla società, determinando, nell’ambito delle risorse disponibili, la parte da destinare al raggiungimento dei singoli obbiettivi.

La via della partecipazione deve  restare pertanto aperta e, ove possibile, resa più facilmente percorribile per mezzo della diffusione dell’informazione istituzionale, creando e stimolando occasioni di dialogo che potranno realizzarsi sia con gli strumenti tradizionali sia con quelli innovativi.

Fra tutte quelle che possono presentarsi, una occasione tradizionale ma particolarmente significativa è offerta dalla discussione sul bilancio preventivo che, per legge,  contiene gli elementi qualificanti  dell’attività di programmazione dell’Ente estesa ad un arco temporale di medio  periodo e che, peraltro,  potrà essere tanto più incisiva  quanto prima verranno rimosse  le limitazioni all’autonomia finanziaria imposte  ai comuni in anni recenti.

A questa possiamo aggiungere altri momenti  significativi di comunicazione e di dialogo, volti ad  esaminare a consuntivo il lavoro fatto  nel corso di ogni anno in modo da mantenere fresca e viva la coscienza di tutti su quanto il Comune ha potuto o non  ha potuto realizzare per la propria collettività. Su questo piano  non sono di interesse soltanto le opere pubbliche ed i servizi verso il cittadino, ma anche gli aspetti finanziari della gestione complessiva  dell’ente,  dal controllo dell’evasione  alle scelte  in materia di finanziamento degli investimenti ecc., in modo da rendere conto alla collettività  di quanto si è fatto nel suo interesse sul piano dell’oculatezza e dell’equità amministrativa.

L’Amministrazione Comunale inoltre, non mancherà di incentivare ulteriori forme di coinvolgimento dei cittadini, ogni qual volta gli argomenti trattati saranno di particolare rilevanza per la collettività.

 

Bilancio

Sul piano delle politiche di Bilancio gli spazi di manovra risultano compressi dalla riduzione dei trasferimenti statali e dalla riduzione degli spazi di autonomia impositiva.

Sull’altro versante l’utilizzo della leva fiscale risulta poco praticabile visto l’impoverimento determinato dalla crisi economica.

Il Comune manterrà senz’altro ferme le agevolazioni fiscali e tariffarie, gli aiuti  e i contributi riconosciuti finora alle fasce di popolazione economicamente più deboli cercando di ampliarne la portata nei limiti delle possibilità oggettive, tenendo conto prima di tutto di coloro che hanno perso  o che perderanno il posto di lavoro.

 

Informatizzazione – Innovazione tecnologica

Le infrastrutture accessibili a tutti sono state nella storia il modello che ha permesso una riduzione delle differenze tra i vari strati sociali ed hanno permesso anche ai più deboli di usufruire di tutti quegli elementi che hanno consentito la comunicazione la crescita culturale ed economica dei cittadini, lo è stato per le strade, per il telefono, le ferrovie, il gas e altro ancora.

L'epoca moderna fa i conti con una nuova grande opportunità a cui tutti devono avere il diritto di accedere.

L'accesso ad internet ormai è il mezzo di informazione, di relazione, di crescita sociale che interessa tutti, le persone e gli operatori economici che non possiamo più permetterci rimangano fuori dalla connessione veloce perché è l'opportunità sociale del nostro tempo che deve essere garantita.

L'impegno è quello di investire inserendoci in progetti regionali e provinciali per assicurare la banda larga e la copertura di tutto il territorio per risolvere il problema del digitale divide soprattutto in quelle zone che per una difficoltà morfologica o di localizzazione sono ancora escluse dal servizio.

Inoltre dovranno esserci zone wi.fi. nel territorio comunale per assicurare l'accesso completamente gratuito ad internet e creare l'occasione di avere luoghi pubblici che siano una nuova opportunità di socializzazione.

Questi investimenti saranno rivolti anche per ottenere un risparmio di risorse negli edifici pubblici con particolare attenzione agli edifici scolastici.

L' utilizzo dell'open source all'interno della pubblica amministrazione dovrà essere gradualmente inserito fino alla completa affrancazione dal sistema a pagamento con un risparmio di risorse e la possibilità di rendere un migliore servizio.

La formazione degli utenti all'utilizzo dell'open source sarà tra gli argomenti di divulgazione culturale di questa amministrazione.

Poter interloquire con la Pubblica Amministrazione per via telematica rappresenta  il futuro dell'”efficienza ed efficacia” visti in termini moderni .

Infine la divulgazione di nuove tecnologie nell'edilizia dovranno servire a offrire nel prossimo futuro abitazioni e luoghi di lavoro al passo con i tempi. 

 

 

 

 

Attività Produttive, turismo, commercio, agricoltura, energia, attività estrattive

 

Insediamenti produttivi - Piccola e media impresa

Nel Comune di Campiglia la piccola e media impresa si è sviluppata in maniera costante  e consistente. Il PIP della Monaca e quello di Campo alla Croce ospitano aziende che per la loro quantità e qualità fanno di Venturina il baricentro degli insediamenti produttivi.

La strategica posizione geografica in cui è collocata la zona PIP di Campo alla Croce, sarà ancor più valorizzata dallo sviluppo del porto di Piombino dal completamento della ss398 e dal corridoio tirrenico che trasformerà in Autostrada l’attuale variante Aurelia.

L'obiettivo è quello di ampliare entrambe le aree, che rispondono ormai ad esigenze diverse, per come già è stato individuato nella variante contestuale al Piano Strutturale, unico tema del Regolamento Urbanistico portato in approvazione in anticipo, perché ritenuto prioritario per l'economia e la ricaduta occupazionale del territorio. In particolare Campo alla Croce avrà un'area dedicata alla logistica .

Tra le attività che si insedieranno in questo contesto riteniamo di forte  interesse per il settore Agricolo, la possibilità di un polo di mercato su larga scala, che consentirebbe forti riduzioni dei costi da parte delle aziende agricole.

Le aree PIP devono inoltre essere il luogo dove si sviluppano e si utilizzano gli spazi per produrre energia da fonti rinnovabili per consentire  risparmi e contribuire alla tutela ambientale.

Per quanto riguarda il Capoluogo verrà prevista  una piccola area artigianale per rispondere alle esigenze delle aziende che potranno mantenere a Campiglia la loro attività lavorativa.

 

 

Commercio e Turismo

Il Territorio del Comune di Campiglia M. è strategicamente  collocato in un contesto centrale tra collina e mare con un borgo medioevale ricco di storia, un parco archeominerario di alto interesse e  un parco termale in via di sviluppo .

Le tre realtà devono vivere sinergicamente l'una con l’altra, valorizzandosi a vicenda. Il rapporto di simbiosi e di scambio potrà soddisfare molte aspettative turistiche: le terme, il centro storico, le bellezze naturali, gli eventi culturali, l'archeologia. Il turismo deve quindi essere un elemento costante della nostra economia, perché ci sono tutti presupposti per non concentrare  le presenze solo nel periodo estivo e per soddisfare diversi tipi di domanda turistica.

Venturina

Il Parco Termale è stato oggetto di scelte urbanistiche e investimenti pubblici che vanno nella direzione di creare un importante polo dedicato al termalismo e alle funzioni legate al benessere. Il Parco Termale sarà il fulcro del lavoro dei prossimi anni che punterà sulla vocazione turistica di Venturina, continuando a spenderci in progettualità ed investimenti.

La giusta intuizione di legare il nome di Venturina alla sua vocazione termale deve essere sostenuta in modo deciso.

Di questo obiettivo deve far parte anche l’utilizzo del parco lacustre di Molino di Fondo oggi di proprietà di ASA.

Una ristrutturazione degli spazi con un progetto opportuno possono farne l'area verde “immagine di Venturina”, che pone in relazione, sul filo dell’acqua termale, il laghetti, le terme, il Calidario... Un’area di ritrovo e di socializzazione frutto di un nuovo orientamento etico che pone al centro l’uomo e l’ambiente. Questo nuovo “centro” avrà la caratteristica di essere diverso da quelli conosciuti e più simile a quello dei centri termali, che sono giocati appunto sull’acqua e sul verde, collegato al centro urbano con piste ciclabili che si prolunghino verso il mare.

Auspicabile è che nel parco termale trovino collocazione le funzioni già previste di svago e di ristorazione nonché attività ludiche.

Grande attenzione va posta alla realtà commerciale che vedrà cambiare gli assetti attuali per la presenza di nuove realtà urbane e commerciali, quali la piazza sulla via Cerrini e il nuovo Centro Commerciale alla Monaca.

Sarà necessario un impegno focalizzato sul centro di Venturina che attraverso nuovi collegamenti, nuovi arredi, iniziative dedicate e un'azione sinergica con gli eventi organizzati  all'interno dell'area fieristica, abbia nei prossimi anni una rinnovata visibilità e vivibilità.

Campiglia Marittima

Turismo a Campiglia significa valorizzazione del patrimonio, legame con il Parco di San Silvestro e nuove opportunità ricettive.

La valorizzazione oltre agli investimenti per il recupero e il restauro di beni e la sollecitazione di manutenzione e restauro del patrimonio edilizio del centro storico, passa dalla organizzazione di eventi culturali in primo luogo da “Apriti Borgo”, l'”ABC Festival” che ha portato in alto il nome di Campiglia.

Un buon sistema ricettivo deve offrire diverse possibilità d'accoglienza, un sistema di informazione e servizi che lo rendano competitivo.

Per questo saranno previsti sistemi di ricettività diffusa nel centro storico e una struttura alberghiera per la cui realizzazione verrà valutata la progettualità dei privati, sempre nel rispetto delle norme del Piano Strutturale.

Un ruolo importante sarà affidato al nuovo ufficio turistico fulcro delle attività promozionali, attraverso il quale gli utenti  potranno essere informati e accompagnati alla scoperta del territorio utilizzando anche le professionalità locali che sono cresciute in questi anni.

Necessaria la creazione di un sito internet della Val di Cornia che promuova il nostro territorio anche sulla rete.

Il commercio del Capoluogo ha una struttura delicata da preservare. Mantenendo la regola che non consente il cambio di destinazione d'uso dei fondi commerciali del centro storico, si evita che attratti da una maggior redditività, si finisca per svuotare il centro delle attività commerciali esistenti rendendo il Paese privo delle funzioni necessarie a tenerlo vivo.

 

Consumo Consapevole

E' enormemente cresciuta in Italia anche una struttura di commercio alternativa, solidale e rispettosa della qualità, che punta non tanto ai prodotti di nicchia ma a produzioni salubri, identificabili ed a costi contenuti.

Crediamo che l’esperienza dei G.A.S. (Gruppi di acquisto solidale) sia di grandissimo interesse, così come quella di altre associazioni che tendono a saltare l’intermediazione commerciale.

Come sappiamo, se viene eliminato o ridotto il costo di commercializzazione possono guadagnarne sia i consumatori che i produttori.

Sono, quelle rammentate, strutture costituite da famiglie che si organizzano per l’acquisto diretto di beni dai produttori con il duplice scopo di accorciare la filiera commerciale e di aumentare la qualità e la tracciabilità dei prodotti.

Accanto a questo si è sviluppata una acuta sensibilità verso l’origine e la salubrità dei prodotti alimentari, come si vede dal successo di associazioni come Slow Food e da manifestazioni come “Terra Madre”.

La Val di Cornia ed il nostro Comune possono inserirsi in questa nuova rete di commercio democratico sia stimolando la costituzione di GAS anche nella nostra area, sia aiutando lo scambio tra domanda ed offerta.

Anche la nostra agricoltura, per le sue caratteristiche di qualità, può essere un interlocutore importante per i GAS.

La rete è diventata, e lo sarà sempre di più, il più grande mercato italiano e mondiale; chi l’userà prima ne godrà i maggiori benefici.

Una struttura che sia anche un punto di scambio reale tra acquirenti collettivi e produttori, che utilizza sempre di più i nuovi strumenti della comunicazione al fine di sviluppare meglio la domanda e l’offerta.

 

Agricoltura

E’ un settore di importanza fondamentale e generalmente riconosciuto come fonte di produzione ortofrutticola e vitivinicola di alta qualità a cui va rivolta una particolare attenzione. La stessa attenzione che va rivolta alla zootecnia da carne. Le riflessioni sulla crisi in atto pongono la necessità di trovare nuovi strumenti nel commercio e nella organizzazione del rapporto di scambio.

Considerare l’agricoltura come un comparto produttivo autonomo, come abbiamo fatto finora, è limitante perché il problema non è più quello della produzione di beni agricoli,  ma quello della loro commercializzazione.

La nuova agricoltura sarà quindi una agricoltura che sta sui mercati, che produce e vende in modo coordinato.

Già lo fa l’agricoltura di grande qualità che ha trovato canali commerciali specifici ed in questa azione deve essere ancora aiutata.

Nel  nostro paese il rapporto giovani-anziani è di uno a otto, mentre in Europa scende a uno a quattro. Dobbiamo quindi garantire ai nostri giovani gli strumenti necessari allo sviluppo delle loro potenzialità in campo imprenditoriale.

La priorità è favorire il ricambio generazionale attraverso una politica realmente attenta alle esigenze dei giovani che devono poter contare su misure che permettano un  più facile accesso alla terra e al credito attraverso “riduzioni dei costi produttivi, semplificazioni amministrative, riduzione oneri sociali, favorire finanziamenti” per sostenere imprese moderne e multifunzionali

In questo quadro va ripensata la struttura dell’ufficio agricoltura del Circondario che da compiti prevalentemente burocratici dovrà passare alla certificazione di provenienza ed al sostegno al mercato diffuso e diventare un plus-valore per le coltivazioni della Val di Cornia.

Per il settore agricolo si deve prevedere un intervento pubblico anche a sostegno delle produzioni di qualità, in termini di aiuto alla penetrazione del mercato.

Il settore del commercio diretto basato sulla qualità e sulla certificazione di provenienza rappresenta allora un “terzo mercato” che prefigura un economia davvero rinnovata.

Riprendere con maggior decisione la questione dell'ottenimento della certificazione del prodotto (DOP o IGP) per lo spinacio e il carciofo violetto della Val di Cornia è fondamentale per lo sviluppo agricolo.

Proponiamo quindi di stanziare risorse pubbliche locali a sostegno di un mercato (quello delle produzioni di qualità) e del terzo mercato (quello del rapporto diretto produttori/consumatori) ed un riassetto del comparto a nuove possibilità dell'agroenergia, del turismo rurale, delle attività integrative.

La via intrapresa dalla Regione Toscana della promozione dei “mercatali” potrà, anche nella nostra zona servire all'economia del settore.

Dare impulso al ruolo multifunzionale per rafforzare l'economia turistica in un'ottica di piena sostenibilità ambientale tra mare-collina-parchi-agricoltura.

 

 

Energie rinnovabili

La Val di Cornia deve partecipare alla rivoluzione energetica che è condizione per l’uscita dalla crisi economica e correzione di un mercato energetico basato sulle fonti fossili, sulle grandi strutture produttive e sullo stimolo al consumo.

Proponiamo la “sussidiarietà energetica” che si manifesti nella produzione diffusa che integri quella derivante dalle grandi centrali e che faccia risparmiare sprechi di trasporto.

Fare della nostra zona una  “periferia” energetica strutturata ed articolata è anche uno strumento di nuova ricchezza per il territorio.

Proponiamo quindi che il Comune favorisca e stimoli sia le piccole iniziative aziendali e familiari nel settore del fotovoltaico sui tetti, del mini-eolico e delle biomasse a filiera corta, sia l’installazione di impianti di maggiore taglia ad iniziare dalle aree già antropizzate e segnate dallo sviluppo industriale.

Il mini eolico, il fotovoltaico ed i piccoli impianti a biomasse locali sono forme di integrazione del reddito agrario o delle piccole aziende.

L’ambientalismo non è infatti una minaccia al reddito o una costrizione da subire, ma il settore in cui si realizza un nuovo sviluppo, una crescita felice della vivibilità.

L’insediamento di impianti eolici di potenza nelle aree industriali ed in quelle immediatamente circostanti rappresenta un “uso secondo del panorama” che è di gran lunga preferibile all’impianto in aree collinari ben più pregiate dal punto di vista paesaggistico e può realizzare produzioni di energia da rinnovabili almeno pari al fabbisogno civile delle nostre zone.

Riteniamo quindi doveroso individuare aree dove possano insediarsi strutture industriali per la produzione di energia da fonte rinnovabile, facendo confluire nella Val di Cornia ingenti investimenti.

Naturalmente il risparmio rimane la fonte energetica più conveniente ed eticamente più importante ed il Comune dovrà applicare con grande energia tutte le opportunità date dagli strumenti urbanistici e continuare a guardare anche alle strutture pubbliche come luoghi di risparmio energetico.

La costruzione o la ristrutturazione di edifici nel segno del miglior bilancio energetico ormai è divenuta prassi, colmando una lacuna durata troppo a lungo ma dovrà essere sempre aggiornata alle evoluzioni tecnologiche.

Di grande interesse e certamente da aiutare sono le forme di investimento associato negli impianti di mini eolico e di fotovoltaico. La creazione di Gruppi di Acquisto o di mini-società locali per la costruzioni di piccoli impianti consentono di produrre reddito ed avere una forma di investimento sociale, alternativo a quello, che ha provocato così gravi danni, della finanza di carta.

Anche impianti fotovoltaici sui terreni agricoli di ridotta produttività che convertano l’ agricoltura dai settori “assistiti” all’agroenergia, sono utili al nuovo disegno di sviluppo di cui siamo portatori e possono garantire redditi aziendali ben maggiori ai nostri coltivatori.

Siamo invece contrari, in linea con gli indirizzi della Regione Toscana, all’insediamento di impianti pseudo-ambientali come quelli a biomasse che utilizzano la filiera lunga.

Siamo anche egualmente contrari allo sviluppo di centrali nucleari nel nostro territorio, semmai qualcuno volesse davvero investire in forme di produzione dell’energia elettrica scarsamente efficienti, fragili e di costo elevatissimo, ove si consideri il ciclo completo della centrale.

L’acqua

Il programma comprensoriale entrerà nello specifico di questo importantissimo tema che sarà all'ordine del giorno della sostenibilità mondiale. La Val di Cornia dovrà fare i conti con la gestione dell'uso della risorsa che questo territorio ha in quantità limitate.

L’esperienza della gestione dell’acqua degli ultimi anni non ha dato i risultati attesi. Si pone quindi l’esigenza, congiuntamente agli altri Comuni della Val di Cornia, di procedere ad un decisivo cambiamento che faccia leva sulle risorse locali sia in relazione alle risorse idriche, che sono un bene pubblico da utilizzare e tutelare sia in relazione al legame dei servizi con il territorio.

La soluzione da cercare sarà dettata anche dalla evoluzione della legislazione regionale, ma sarà nostro impegno puntare su strutture operative legate al territorio e capaci di rispondere ai cittadini.

La gestione delle risorse idriche dovrà sottostare ad un controllo pubblico rigoroso.

Il comune avvierà ricerche di “customer satisfaction” per monitorare costantemente il livello di soddisfazione dei cittadini rispetto ai servizi offerti e sarà questo il metro di paragone per valutare l’efficacia del servizio.

Per l’uso della risorsa idrica consideriamo preminente lo sfruttamento delle acque correnti del Cornia per alimentare la rete idrica potabile con acque più leggere e a minor contenuto di boro, alleggerendo sostanzialmente il prelievo da falda profonda anche per rallentare il grave problema della subsidenza dei terreni.

 

Rifiuti

Anche questa sarà materia di programma comprensoriale. Il Comune di Campiglia dovrà proseguire nell'impegno della riduzione della produzione di rifiuti e nell'aumento di percentuale di raccolta differenziata concordando strategie efficienti, come quella già sperimentata del “ porta a porta” nel centro storico, insieme alla nostra azienda ASIU.  

 

Attività estrattive

Si tratta di un’attività produttiva che interessa storicamente le colline del nostro territorio ricche di materiali utilizzati per l'edilizia e per l'attività siderurgica.

I rilievi collinari di Campiglia Campiglia Marittima includono quattro tra cave e miniere.

La Cava di Monte Calvi articolata nell'area di escavazione vicina alla sommità del monte e quella di trattamento del materiale sulla strada provinciale.

La seconda cava è quella di Monte Valerio, localizzata sui versanti collinari prospicienti Lumiere e Venturina. In località Montorsi si trovano le due miniere legate alla concessioni di competenza della Regione.

Le convenzioni in atto hanno una scadenza ancora lontana nel tempo fissata una per il 2018 e l'altra per il 2020. Poiché per le cave di Monte Calvi e di Monte Valerio l'obiettivo è di andare verso il naturale esaurimento dei giacimenti autorizzati, i prossimi anni dovranno servire a promuovere e ricercare anche attraverso il coinvolgimento necessario degli enti sovraordinati alla programmazione, le soluzioni che assicurino la tenuta del nostro sistema di sviluppo che, coerentemente con quanto è avvenuto sino ad oggi, assicuri lo sviluppo industriale e la tutela dell'ambiente come principi cardine del nostro modello economico e politico. 

 

Politiche sociali, scuola, cultura, sport, sanità

Oggi come mai siamo davanti ad una grande sfida che dobbiamo raccogliere: garantire prestazioni essenziali a tutti e innanzitutto a chi è in maggiore difficoltà, e ciò in un’ottica non solo riparatoria, ma soprattutto preventiva e promozionale. Molte sono state le risposte al bisogno sociale dei cittadini ma di fronte alla crescente richiesta di assistenza e di servizi da parte della popolazione c’è bisogno di nuove metodologie d’intervento. Solo un approccio integrato nell’analisi dei bisogni e della domanda sociale può contribuire a realizzare una società che riconosca le necessità, le capacità e le risorse dei propri membri. Questo si ottiene lavorando insieme e mediando come la nostra cultura di politica democratica ci insegna, attraverso un rapporto di concertazione dei processi decisionali, coinvolgendo cittadini, volontariato, aziende del terzo settore e livelli amministrativi superiori. Abbiamo convocato numerose assemblee proprio per ascoltare e per capire quali fossero le necessità e le richieste di questi mondi, capire quali sono i problemi con i quali nei prossimi cinque anni ci dovremmo confrontare, il tutto sotto il segno di una continuità ma anche di un nuovo atteggiamento che si traduce in una presa di coscienza delle carenze e degli errori compiuti per riuscire a risolvere i problemi che oggi purtroppo riguardano una fascia di popolazione sempre più ampia. Partendo dal dato di fatto che non esiste sviluppo senza solidarietà e non esiste coesione sociale se non pensiamo ad un modello di equità e di stato sociale che promuova uguali diritti e uguali opportunità, abbiamo deciso di lavorare per un welfare innovativo che non si concentri esclusivamente sul disagio ma anche sul miglioramento e sul potenziamento di ciò che ha funzionato bene fino ad oggi.

 

Le misure integrative del reddito

L’esigenza di assicurare ad ogni individuo un reddito che gli consenta di vivere dignitosamente, superando la fase del bisogno e della necessità è lo scopo che l’amministrazione deve obbligatoriamente perseguire. Intervenire sul reddito significa lottare contro la povertà e  la disuguaglianza. Le politiche integrative insieme a quelle abitative sono un elemento fondamentale sul quale lavorare al fine di contrastare la crisi.

 

Azioni di contrasto alla crisi 

 

In prima istanza si rende necessario, nell’ottica delle politiche abitative, continuare il percorso già avviato da parte della nostra amministrazione riguardo all’edilizia popolare e al piano di interventi studiato in accordo con gli altri comuni della Val di Cornia.

Dobbiamo cercare di affrontare il problema degli affitti con una politica di accordo con i soggetti del mercato privato (affitti concordati) e di contributi ad integrazione del reddito per favorire coloro che non abbiano risorse economiche sufficienti per il pagamento di un canone di locazione.

Un ulteriore contributo sarà destinato alla copertura dei costi dei servizi messi a disposizione dall’amministrazione a favore delle fasce meno agiate del nostro comune quali anziani, disoccupati, famiglie monoreddito, famiglie con figli in età scolare.

 

Azioni rivolte all’uguaglianza sociale

 

Orientare, sostenere e predisporre azioni che concorrono allo sviluppo delle comunità locali, all'integrazione dei cittadini più svantaggiati, all'inclusione e alla cittadinanza attiva

-Istituzione di fondi destinati a finanziare interventi in materia di solidarietà sociale.

-Farsi promotori di accordi con gli istituti bancari presenti sul comune al fine di            promuovere un patto di territorio che sostenga famiglie ed imprese in difficoltà.

 

La Scuola

Anche nel nostro territorio che è fortemente connotato da una forte solidità sociale si manifestano sintomi della difficoltà del modello educativo della scuola. L'effetto perverso della televisione e dei modelli che propone richiedono un rinnovato sforzo di iniziativa e di presenza della comunità, tramite le proprie istituzioni, nel progetto formativo della scuola. Affermata l'esigenza del ruolo determinante che ha lo Stato in questa materia e ricordato l'effetto tragico che avrà sulla scuola la politica dei tagli di questo governo, riteniamo che il comune debba intensificare il proprio ruolo di sostegno e collaborazione con le istituzioni scolastiche. Questo settore pur essendo interesse quasi esclusivo della politica nazionale,  trova nell’amministrazione  un interlocutore attento che, attraverso di un impegno di tipo finanziario e di condivisione delle scelte formative e degli stessi percorsi di formazione extrascolastica, è riuscito e continuerà a favorire l’operato degli istituti presenti sul territorio. Oltre ai finanziamenti relativi all’offerta formativa (POF), il comune continuerà a contribuire ai costi del servizio di trasporto e del servizio mensa erogato a tutti i plessi scolastici e si attiverà per favorire con efficacia  lo studio delle lingue e la ristrutturazione dei laboratori presenti nei nostri istituti. Ci sarà comunque una sempre maggiore attenzione verso la manutenzione e il monitoraggio dei lavori pubblici all’interno delle strutture che ospitano i nostri studenti dalla scuola dell’infanzia fino alle medie.

La prima infanzia

Gli investimenti e l'offerta di servizi dedicati alla prima infanzia saranno, come di consueto, una priorità per l'amministrazione che dovrà mantenere le strutture dedicate dell’asilo nido che offre un servizio di ottima qualità.

Viene confermata l’attenzione e il supporto necessario per lo svolgimento delle attività didattico-pedagogiche della scuola materna in tutti i plessi del Comune : Venturina,  Campiglia e la nuova sezione nei locali ristrutturati dell’ex-Ipsia in maniera tale da tendere verso l’azzeramento delle liste di attesa.

Saranno mantenuti e compatibilmente alle risorse e alla domanda incrementati, i servizi individuati come Ciaf  (Ludoteche, Informagiovani, Centro Gioco Educativo, Campi Estivi ecc.)

 

     

 La duplice realtà di Venturina e Campiglia

Villaggio scolastico delle Altobelli: un progetto che consiste nell’accorpamento in un'unica area della scuola dell’infanzia e della scuola primaria che prevede una stretta collaborazione rivolta  a facilitare al meglio l’accesso all’istruzione a tutte le famiglie che hanno figli in età scolare, sia sostenendo l’offerta formativa che attraverso l’agevolazione logistica.

Campiglia

Il  mantenimento del  plesso della scuola primaria di Campiglia appare di fondamentale importanza. Questo perché  la presenza dell’istituzione  scolastica costituisce in un piccolo centro urbano come Campiglia  uno straordinario presidio di socialità, un riferimento non solo identitario, ma una concreta condizione di tenuta e coesione della comunità locale. L'amministrazione comunale, pur non avendo competenza diretta in ambito di scuola statale, si farà carico si intraprendere un percorso per raggiungere questo obiettivo che riteniamo passi attraverso il mantenimento di un’offerta formativa diversificata nell’organizzazione e attraverso un implementazione caratterizzata da una connotazione didattica sostenuta da progetti specifici (laboratori linguistici e informatici ) insieme ad una qualificata offerta dei servizi.

 

La cultura

Il nostro comune è ricco di luoghi e di risorse che rappresentano un patrimonio culturale invidiabile. A partire dal Parco di San Silvestro, Rocca di Campiglia,  Palazzo Pretorio. Le iniziative saranno:

Stabilire un contatto forte di collaborazione con la Società Parchi   che tenderà all’integrazione tra risorse storiche e naturali dentro e fuori il centro storico recuperando un legame fondamentale per la cultura e l’  attività turistica del nostro territorio.

Saranno inoltre studiate nuove formule per ridurre i costi per le visite all’interno dei musei e dei laboratori al fine di avvicinare fin dall’infanzia i nostri ragazzi alla vita culturale del territorio. 

Si cercherà il modo più consono di avvicinare il più possibile le università e i cittadini in un circuito culturale capace di apportare anche risorse economiche.  Altra presenza importante da continuare a valorizzare e utilizzare è il teatro comunale dei Concordi: vanta una consolidata esperienza nelle stagioni di prosa per adulti e ragazzi mentre vorremmo incrementare in futuro anche la musica e la danza.

La Biblioteca che a Venturina ha già un patrimonio librario importante e  una tradizione di presenza nelle iniziative culturali trova a Campiglia un punto debole che dobbiamo rafforzare con più continuità sia per la fase del processo formativo  scolastico che in quello permanente. E' opportuno:

 individuare settori di specializzazione nella dotazione del patrimonio librario anche con un lavoro di raccolta e archiviazione delle tesi di laurea dei giovani cittadini.

Potenziare attraverso la realizzazione di progetti specifici compresa per esempio la biblioteca itinerante, il servizio dotando le biblioteche anche di testi in lingua straniera. Un potenziamento della valorizzazione e dell’apertura dovrà essere previsto anche per l’Archivio Storico.

 

Favorire il turismo e l’occupazione attraverso la creazione di percorsi che abbiamo come partenza la Rocca e si sviluppino dando Carattere di continuità al centro storico e capaci di creare forme di richiamo di visitatori: la Rocca , Palazzo pretorio, il Museo Diocesano, le piazze e le vie più caratteristiche e le attività che si svolgono nelle diverse zone del paese possono diventare il soggetto di percorsi anche accompagnati da una specifica toponomastica.

Creare eventi culturali di spessore col duplice scopo di  promuovere la cultura, la conoscenza del territorio e favorire l’occupazione nell’industria culturale.

 

Associazionismo culturale e giovanile

L’associazionismo è un patrimonio sociale da salvaguardare e da potenziare. Le numerose associazioni che gravitano nel nostro territorio raccolgono un numero importante di iscritti ma molto spesso sono scollegate tra loro e non hanno la possibilità di sfruttare gli spazi per le loro attività. Avvalendoci del contributo positivo apportato dal ruolo delle consulte ci impegneremo ancora di più per un potenziamento della realtà associativa del comune, con un occhio di riguardo verso il mondo degli eventi e della cultura nel senso più ampio del termine. Partendo da una ricognizione oggettiva sulle problematiche della nostra zona sono state individuati i settori che necessitano un aiuto: occupazione, incentivazione alla imprenditorialità giovanile, sviluppo e valorizzazione del territorio, riqualificazione di aree comuni, sensibilizzazione culturale, rafforzamento del tessuto sociale, sfruttamento delle aree comuni oggi inutilizzate (Area fieristica, ex cinema Mannelli, Ciaf, Centro giovani di Cafaggio). Si presenta dunque il bisogno di sostenere l’associazionismo dei giovani e di intercettare le richieste che provengono da questo mondo. L’amministrazione deve proporre e sostenere tutte quelle attività che possono avere ricadute positive nel tessuto giovanile.

Seguendo questa direttiva saranno accolti positivamente tutti quei progetti che avranno come oggetto  la cultura e capacità di coinvolgimento di tutti quei soggetti che, a vario titolo si occupano di arte e comunicazione (nel senso più ampio del termine) e che favoriscano la coesione sociale rafforzando la nostra identità.

 

Associazionismo sociale, servizi sociali e sanità

Le associazioni che si occupano del sociale rivestono un ruolo di fondamentale importanza per il nostro tessuto cittadino, soprattutto per ciò che riguarda l’assistenza e il volontariato. La loro maggiore capacità di individuazione dei bisogni particolari e di agire concretamente per la soddisfazione del bisogni stessi, ne fanno un anello fondamentale nell'offerta dei servizi sociali. Le esigenze che provengono dalla collettività sono molteplici ed ognuna di esse è legata ad una situazione che richiede un supporto specifico. E' quindi necessario la loro presenza attiva per poter integrare al meglio i servizi offerti dai soggetti istituzionali. La nostra amministrazione in un’ottica di sinergia e di composizione di una rete sociale efficace e attiva si impegnerà nel fornire il maggior apporto possibile a queste entità fungendo da raccordo tra territorio, servizi socio-sanitari, strutture e aziende operanti nel terzo settore. 

Nell’ottica di avvicinamento dei servizi e della assistenza verso la società, la sanità necessita un approccio integrato a livello intersettoriale, istituzionale e territoriale. L’obiettivo che ci poniamo è quello di avvicinare e migliorare la qualità  delle prestazioni del sistema, di ottimizzarne la fruibilità e di migliorare il livello delle cure prestate. Va ricordato che la scelta di delegare all’Asl la gestione dei servizi ha avuto degli effetti positivi. Riteniamo opportuno potenziare il sistema creato tramite l’approvazione del “progetto della società della salute” che prevede una rete di servizi territoriali caratterizzata dalla forte partecipazione del comune, della medicina di base, del volontariato e del terzo settore e oltre alla migliore programmazione e più efficace monitoraggio della politica socio-sanitaria della zona. Tuttavia siamo d’accordo nell’individuare diversi punti sui quali è necessario lavorare ancora e confrontarci per un miglioramento del sistema della salute così come previsto anche dal programma comprensoriale.

Il nuovo Piano Integrato di Salute prevede:

·Intervento nei progetti volti alla prevenzione:

-correzione degli stili di vita, previsioni di interventi combinati tra le sezioni del dipartimento di prevenzione per i luoghi di lavoro (infittendo il dialogo tra le organizzazioni sindacali, imprenditoriali, INAIL, INPS).

-Anticipare e prevenire la non autosufficienza attraverso provvedimenti che favoriscono l’inclusione e l’integrazione degli anziani. (il comune impegnato contro l’isolamento e l’emarginazione), misure che alzano il livello di civiltà di una popolazione.

-Istituzione del centro di cure primarie (UCP) affiancato dal team multi professionale che porterebbe ad una riorganizzazione dei livelli di intervento con una differenziazione funzionale tra cure primarie, attività specialistiche territoriali, cure ospedaliere.

-Sostenere misure rivolte alla disabilità. Da tempo nel nostro territorio abbiamo raggiunto importanti risultati grazie alla capacità di sinergia che hanno dimostrato i comuni, le famiglie, il servizio sanitario pubblico e le associazioni di volontariato.

-Intervenire nella logistica e avviare un dibattito fruttuoso con la nostra ASL per trovare le soluzioni necessarie al consolidamento delle attività programmate nei poliambulatori e allo svolgimento dell’attività del centro di riabilitazione con particolare attenzione ai trasporti, all’abbattimento delle barriere architettoniche e a quant’altro spetti all’amministrazione comunale.

 

Sport e Associazionismo sportivo

Numerosi sono gli sportivi e importanti le associazioni che si occupano di sport nel Comune di Campiglia. Di primaria importanza l’attenzione verso questo mondo che rappresenta un fattore importante di coesione sociale.

La necessità che si presenta è quella di ristrutturazione degli impianti sportivi che abbiano bisogno di manutenzioni, al fine di offrire gli spazi necessari alle numerose discipline sportive che la popolazione di ogni età pratica nel nostro comune. Si confermerà inoltre l’utilizzo di tutte le area disponibili per lo svolgimento di manifestazione ludiche, come ad esempio l’area fieristica e al più presto sarà messa a disposizione della cittadinanza e delle associazioni sportive, la palestra polivalente di Venturina. Ci faremo promotori della collaborazione tra le associazioni sportive venturinesi, campigliesi e di Cafaggio, al fine di poter sfruttare al meglio le strutture esistenti sul territorio e che ciò contribuisca alla formazione spontanea di attività competitive e di fenomeni positivi di aggregazione.

Su sollecitazione delle associazioni, ci faremo carico di programmare una riorganizzazione degli spazi dedicati al gioco del calcio, per consentirne un utilizzo più efficiente ed economico.  L'amministrazione comunale si impegna a verificare la possibilità di dare riscontro alle richieste di spazi destinati all'attività associativa avanzate dalle associazioni venatorie, anche riguardo all'utilizzo di una parte del parco Urbano.